
L'accordo di libero scambio firmato da India e Nuova Zelanda il 28 aprile è considerato il più favorevole alla mobilità professionale mai stipulato dall’India. Grazie a questo accordo, fino a 5.000 professionisti indiani all’anno potranno ottenere un visto di ingresso per lavoro temporaneo, valido fino a tre anni, in settori chiave con carenza di competenze come IT, ingegneria, sanità e costruzioni. Anche gli studenti ne beneficiano: i cittadini indiani iscritti a istituti neozelandesi avranno il diritto di lavorare 20 ore settimanali durante il periodo di studio e, cosa fondamentale, potranno usufruire di visti di lavoro post-laurea estesi (tre anni per lauree e master STEM, quattro anni per dottorati). Una quota separata di 1.000 posti per il Working Holiday permetterà ai giovani indiani tra i 18 e i 30 anni di vivere e lavorare in Nuova Zelanda fino a 12 mesi. Per le aziende indiane, il capitolo dedicato al talento offre un quadro prevedibile per il distacco del personale su progetti clienti, grazie a tempi di elaborazione trasparenti e a una lista congiunta delle competenze carenti, aggiornata ogni sei mesi. L’accordo riconosce inoltre praticanti ayurvedici, istruttori di yoga e chef di cucina indiana, ampliando le opportunità oltre i settori STEM. La Nuova Zelanda, da parte sua, ottiene l’accesso senza dazi per le esportazioni di latticini e kiwi in un periodo graduale, ma le autorità sottolineano che la mobilità del talento è il “collante umano” che farà funzionare l’intesa. Entrambi i governi sperimenteranno un sistema digitale di verifica che collegherà DigiLocker indiano e RealMe neozelandese per ridurre le frodi documentali nelle domande di visto. L’Accordo di libero scambio deve ancora essere ratificato dal Parlamento neozelandese e dal Consiglio dei Ministri indiano, ma gli esperti legali prevedono un’implementazione provvisoria delle norme sulla mobilità già da agosto 2026. Le aziende che pianificano trasferimenti dovranno seguire le indicazioni del comitato congiunto su liste di professioni e soglie salariali minime, che saranno pubblicate 60 giorni prima dell’avvio.
Fonte: The Times of India