1. Notizie sulla Mobilità Globale
  2. /
  3. Belgio
  4. /
  5. Il caos ai controlli di frontiera all'aeroporto di Bruxelles scatena una disputa tra governo federale e regioni su personale e infrastrutture

Il caos ai controlli di frontiera all'aeroporto di Bruxelles scatena una disputa tra governo federale e regioni su personale e infrastrutture

mag 19, 2026
·
Il caos ai controlli di frontiera all'aeroporto di Bruxelles scatena una disputa tra governo federale e regioni su personale e infrastrutture
Lunghe code all’immigrazione all’aeroporto di Bruxelles sono sfociate in una disputa politica tra il governo federale belga e la Regione Fiamminga, diventata l’anno scorso azionista di maggioranza dell’aeroporto. Il ministro dell’Interno Bernard Quintin (MR) ha ammesso lunedì 18 maggio che la polizia di frontiera dell’aeroporto è ancora sotto organico, nonostante l’assunzione di 10 nuovi agenti e l’avvio della formazione per altri 60, ma ha sottolineato che anche le strutture obsolete e i varchi elettronici spesso guasti contribuiscono ai rallentamenti. Quintin ha evidenziato che l’area Arrivi dispone di spazio per solo sei sportelli operativi, pur potendone ospitare dodici. Nei recenti periodi di picco, i passeggeri extra-UE hanno atteso fino a quattro ore per il controllo passaporti, con alcuni che hanno perso i voli di coincidenza. L’amministratore delegato dell’aeroporto di Bruxelles, Arnaud Feist, ha avvertito che senza interventi urgenti la stagione estiva potrebbe trasformarsi in un “caos totale”, danneggiando la reputazione del Belgio come hub commerciale. Poiché la polizia federale è responsabile dei controlli alle frontiere Schengen, le Fiandre sostengono da tempo che la soluzione sia assumere più agenti. Il ministro ha replicato che la regione, che sta per ricevere il primo dividendo in sette anni dall’aeroporto, dovrebbe reinvestire parte di questi guadagni per ampliare la sala immigrazione, aggiornare gli impianti elettrici e di rete per i chioschi biometrici e sostituire i varchi elettronici obsoleti, spesso fuori servizio. Gli esperti di viaggi d’affari avvertono che i ritardi prolungati mettono a rischio i programmi aziendali e potrebbero spingere le imprese a preferire scali ad Amsterdam o Parigi anziché Bruxelles. I responsabili della mobilità consigliano quindi ai dirigenti di prevedere un extra di due-tre ore per le coincidenze a Zaventem e di valutare l’iscrizione al programma Fast-Lane belga, riservato a titolari di Blue Card UE e permessi di soggiorno a lungo termine, che consente ai viaggiatori pre-selezionati di utilizzare corsie dedicate. Invitano inoltre le aziende a seguire la riunione del comitato consultivo prevista per questa settimana, durante la quale i governi federale e regionale dovrebbero decidere se sbloccare trasferimenti di bilancio d’emergenza prima di luglio. Per le famiglie di espatriati e i lavoratori in trasferta in arrivo quest’estate, le società di relocation raccomandano di fissare la registrazione biometrica e gli appuntamenti presso i comuni locali almeno un giorno dopo l’arrivo, per far fronte a eventuali ritardi di volo o alle frontiere. Nel frattempo, le compagnie aeree stanno facendo pressione per una soluzione temporanea “wing-in-terminal” — simile a quella adottata a Londra Heathrow durante importanti lavori di ristrutturazione — per aggiungere sportelli passaporti mobili durante il picco mattutino degli arrivi.
Fonte: The Brussels Times / Belga / Anadolu Agency

Come può aiutarti VisaHQ

VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Belgio.

Team Visti e Immigrazione @ VisaHQ

Il team di esperti in visti e immigrazione di VisaHQ aiuta individui e aziende a orientarsi nei requisiti globali per viaggi, lavoro e residenza. Ci occupiamo della preparazione dei documenti, della presentazione delle domande, del coordinamento con le agenzie governative e di ogni aspetto necessario per garantire approvazioni rapide, conformi e senza stress.

Politica editoriale
×