
Gli avvocati specializzati in immigrazione in Canada lanciano l’allarme su quella che definiscono una straordinaria migrazione di arretrati dall’Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza Canada (IRCC) alla Corte Federale. Secondo le statistiche giudiziarie appena pubblicate, le cause legate all’immigrazione sono passate da circa 6.400 nel 2020 a oltre 28.000 nel 2025, con più di 6.600 nuovi casi già presentati nel primo trimestre del 2026. L’86% delle controversie davanti alla Corte riguarda ora questioni di immigrazione.
Gli esperti intervistati da The Canadian Press attribuiscono questo aumento all’uso crescente da parte di IRCC di strumenti di triage basati sull’intelligenza artificiale, in particolare “Chinook”, che elaborano in blocco le domande di visto e producono motivazioni di rifiuto standardizzate. Gli avvocati sostengono che una revisione umana più superficiale porta a più errori, costringendo i richiedenti a ricorrere al giudizio della Corte.
Jacqueline Bonisteel, avvocato di Ottawa, osserva che le lettere di rifiuto si sono ridotte a “frasi preconfezionate” senza alcuna prova di un reale coinvolgimento dell’ufficiale, lasciando la Corte come unica sede per un esame basato sui fatti. IRCC respinge queste critiche. La portavoce Taous Ait sottolinea che l’IA viene utilizzata solo per smistare i fascicoli e creare riassunti per gli ufficiali: “Tutti i rifiuti sono decisi da ufficiali esperti dopo una completa revisione umana.” Il dipartimento attribuisce l’aumento delle cause al volume record di domande previsto dal Piano dei Livelli di Immigrazione 2026-2028.
L’ex presidente della Corte Suprema Paul Crampton propone una terza spiegazione: la Corte Federale conta solo 44 giudici, un numero che definisce fortemente insufficiente rispetto al carico di lavoro migratorio. Qualunque sia la causa, l’arretrato sta già modificando la pianificazione della mobilità. Le revisioni giudiziarie, che prima richiedevano meno di un anno, ora si allungano fino a 18 mesi, ritardando il rinnovo dei permessi di lavoro, l’inizio degli studi e le conferme della residenza permanente.
I datori di lavoro che si affidano alle esenzioni dalla Valutazione dell’Impatto sul Mercato del Lavoro per talenti chiave rischiano ritardi nei progetti se il personale respinto non può ottenere un ricorso tempestivo. Gli avvocati invitano le aziende a prevedere nel budget eventuali contenziosi e a presentare fin da subito prove documentali solide, anticipando che un rifiuto iniziale potrebbe essere più difficile da ribaltare in seguito.
Alcuni chiedono al Parlamento di raddoppiare il numero di giudici della Corte Federale e di istituire una divisione specializzata in immigrazione, riforme che richiamerebbero il Tribunale Superiore del Regno Unito e l’AAT australiano. Fino ad allora, gli attori della mobilità dovrebbero monitorare attentamente le tendenze dei rifiuti e prevedere tempi di riserva nelle tempistiche delle assegnazioni in Canada.
Gli esperti intervistati da The Canadian Press attribuiscono questo aumento all’uso crescente da parte di IRCC di strumenti di triage basati sull’intelligenza artificiale, in particolare “Chinook”, che elaborano in blocco le domande di visto e producono motivazioni di rifiuto standardizzate. Gli avvocati sostengono che una revisione umana più superficiale porta a più errori, costringendo i richiedenti a ricorrere al giudizio della Corte.
Jacqueline Bonisteel, avvocato di Ottawa, osserva che le lettere di rifiuto si sono ridotte a “frasi preconfezionate” senza alcuna prova di un reale coinvolgimento dell’ufficiale, lasciando la Corte come unica sede per un esame basato sui fatti. IRCC respinge queste critiche. La portavoce Taous Ait sottolinea che l’IA viene utilizzata solo per smistare i fascicoli e creare riassunti per gli ufficiali: “Tutti i rifiuti sono decisi da ufficiali esperti dopo una completa revisione umana.” Il dipartimento attribuisce l’aumento delle cause al volume record di domande previsto dal Piano dei Livelli di Immigrazione 2026-2028.
L’ex presidente della Corte Suprema Paul Crampton propone una terza spiegazione: la Corte Federale conta solo 44 giudici, un numero che definisce fortemente insufficiente rispetto al carico di lavoro migratorio. Qualunque sia la causa, l’arretrato sta già modificando la pianificazione della mobilità. Le revisioni giudiziarie, che prima richiedevano meno di un anno, ora si allungano fino a 18 mesi, ritardando il rinnovo dei permessi di lavoro, l’inizio degli studi e le conferme della residenza permanente.
I datori di lavoro che si affidano alle esenzioni dalla Valutazione dell’Impatto sul Mercato del Lavoro per talenti chiave rischiano ritardi nei progetti se il personale respinto non può ottenere un ricorso tempestivo. Gli avvocati invitano le aziende a prevedere nel budget eventuali contenziosi e a presentare fin da subito prove documentali solide, anticipando che un rifiuto iniziale potrebbe essere più difficile da ribaltare in seguito.
Alcuni chiedono al Parlamento di raddoppiare il numero di giudici della Corte Federale e di istituire una divisione specializzata in immigrazione, riforme che richiamerebbero il Tribunale Superiore del Regno Unito e l’AAT australiano. Fino ad allora, gli attori della mobilità dovrebbero monitorare attentamente le tendenze dei rifiuti e prevedere tempi di riserva nelle tempistiche delle assegnazioni in Canada.
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