
Con un voto decisivo di 171 contro 5 nelle prime ore del 16 giugno, il Consiglio cantonale di Zurigo ha respinto l’iniziativa popolare “Riposo notturno all’aeroporto” che mirava a ridurre la finestra operativa giornaliera dell’aeroporto di Zurigo e a introdurre un divieto quasi totale di partenze in tarda serata. I legislatori hanno invece approvato una controproposta più moderata che inasprisce gli obblighi di rendicontazione per i voli dopo le 23:00, mantenendo però l’attuale orario dalle 06:00 alle 23:30.
L’iniziativa popolare, presentata nel 2024 da una coalizione di gruppi di residenti locali, avrebbe imposto la chiusura dell’aeroporto, il settimo più trafficato d’Europa, entro le 22:30, una modifica che Swiss International Air Lines (SWISS) ha avvertito potrebbe eliminare fino al 15% delle rotazioni a lungo raggio. Gli operatori del cargo hanno sostenuto che la restrizione avrebbe compromesso il ruolo della Svizzera come hub logistico di alto valore, rendendo impossibile collegare gli arrivi transatlantici notturni con i servizi feeder intraeuropei del primo mattino.
Schiacciando dalla parte dell’aeroporto, il parlamento ha rafforzato anche la chiarezza giuridica: mentre i cantoni possono regolamentare la protezione dal rumore, l’autorità ultima sulle operazioni di volo spetta al governo federale. Un coprifuoco cantonale più severo sarebbe quasi certamente finito davanti al Tribunale amministrativo federale, lasciando le compagnie aeree in una situazione di incertezza.
Secondo la controproposta adottata, Flughafen Zürich AG dovrà pubblicare un cruscotto mensile che mostri le cause di ogni movimento tra le 22:00 e le 23:30 e dimostrare gli sforzi per ridurre i ritardi evitabili. Le compagnie aeree dovranno presentare giustificazioni dettagliate per ogni partenza dopo le 23:00, ma non sarà previsto alcun limite numerico.
Il Partito Verde locale ha criticato il compromesso definendolo una “foglia di fico” che non ridurrà il rumore, mentre il comitato promotore dell’iniziativa ha lasciato intendere che potrebbe ritirare il testo, rendendo improbabile un referendum.
Per i responsabili della mobilità globale, l’esito elimina l’incertezza immediata sulle connessioni in tarda serata da Zurigo, un tema cruciale per le multinazionali che puntano su collegamenti nello stesso giorno verso Nord America, Medio Oriente e Asia. Le compagnie aeree possono ora finalizzare gli orari invernali 2026/27 senza dover considerare un coprifuoco anticipato, preservando l’attrattiva di Zurigo come hub di trasferimento premium e porta d’ingresso per gli espatriati.
L’iniziativa popolare, presentata nel 2024 da una coalizione di gruppi di residenti locali, avrebbe imposto la chiusura dell’aeroporto, il settimo più trafficato d’Europa, entro le 22:30, una modifica che Swiss International Air Lines (SWISS) ha avvertito potrebbe eliminare fino al 15% delle rotazioni a lungo raggio. Gli operatori del cargo hanno sostenuto che la restrizione avrebbe compromesso il ruolo della Svizzera come hub logistico di alto valore, rendendo impossibile collegare gli arrivi transatlantici notturni con i servizi feeder intraeuropei del primo mattino.
Schiacciando dalla parte dell’aeroporto, il parlamento ha rafforzato anche la chiarezza giuridica: mentre i cantoni possono regolamentare la protezione dal rumore, l’autorità ultima sulle operazioni di volo spetta al governo federale. Un coprifuoco cantonale più severo sarebbe quasi certamente finito davanti al Tribunale amministrativo federale, lasciando le compagnie aeree in una situazione di incertezza.
Secondo la controproposta adottata, Flughafen Zürich AG dovrà pubblicare un cruscotto mensile che mostri le cause di ogni movimento tra le 22:00 e le 23:30 e dimostrare gli sforzi per ridurre i ritardi evitabili. Le compagnie aeree dovranno presentare giustificazioni dettagliate per ogni partenza dopo le 23:00, ma non sarà previsto alcun limite numerico.
Il Partito Verde locale ha criticato il compromesso definendolo una “foglia di fico” che non ridurrà il rumore, mentre il comitato promotore dell’iniziativa ha lasciato intendere che potrebbe ritirare il testo, rendendo improbabile un referendum.
Per i responsabili della mobilità globale, l’esito elimina l’incertezza immediata sulle connessioni in tarda serata da Zurigo, un tema cruciale per le multinazionali che puntano su collegamenti nello stesso giorno verso Nord America, Medio Oriente e Asia. Le compagnie aeree possono ora finalizzare gli orari invernali 2026/27 senza dover considerare un coprifuoco anticipato, preservando l’attrattiva di Zurigo come hub di trasferimento premium e porta d’ingresso per gli espatriati.
Fonte: Aviation.Direct
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