
Geel, nella provincia belga di Anversa, è diventata per un breve momento il fulcro dell’innovazione europea nella sicurezza delle frontiere il 22 giugno, quando la Direzione Generale per gli Affari Interni della Commissione Europea (DG HOME) e il Centro Comune di Ricerca (JRC) hanno ospitato una dimostrazione di alto profilo delle tecnologie di screening più avanzate per le forze dell’ordine e le autorità doganali. Oltre 150 partecipanti — tra cui rappresentanti della Polizia Federale Belga, delle Dogane e Accise belghe, Frontex, Europol e funzionari della sicurezza di tutti i 27 Stati membri dell’UE — hanno assistito a prove dal vivo di rilevatori portatili di droga ed esplosivi, tunnel di scansione con intelligenza artificiale per bagagli e pacchi, e sistemi di telecamere capaci di individuare armi nascoste o denaro illecito in pochi secondi. Tutti i prototipi sono stati finanziati tramite i bandi Horizon Europe per la sicurezza e fanno parte della piattaforma CERIS (Community for European Research & Innovation for Security) della Commissione, che riunisce ricerche su gestione delle frontiere, sicurezza documentale e lotta al terrorismo. Per il Belgio, che gestisce uno dei più trafficati aeroporti esterni dell’area Schengen a Bruxelles e un importante hub merci nel Mare del Nord ad Anversa, l’evento è stato più di una semplice fiera tecnologica. I funzionari doganali hanno spiegato a EU Reporter che i test sul campo a Geel permettono di valutare se le apparecchiature possono integrarsi con la rete nazionale di riconoscimento automatico delle targhe (ANPR) e con i chioschi del sistema di ingresso/uscita (EES) previsti per metà 2027. Rilevamenti più rapidi e interoperabili dovrebbero tradursi in code più brevi per i viaggiatori con l’avvio del nuovo regime biometrico alle frontiere, consentendo comunque agli agenti di intercettare droga e armi lungo i corridoi stradali del Benelux. I produttori — comprese start-up belghe specializzate in scanner a onde millimetriche — hanno sfruttato l’evento per attrarre acquirenti del settore pubblico in vista del lancio di nuovi bandi Horizon e del Fondo per la Sicurezza Interna per 135 milioni di euro entro fine anno. La Commissione ha inoltre avanzato l’idea di un “Border Tech Test Bed” permanente a Geel, che potrebbe conferire al Belgio un ruolo strutturale nella definizione degli standard di sicurezza UE e creare un nuovo polo di lavoro altamente qualificato nelle Fiandre. Per i responsabili della mobilità aziendale il messaggio è chiaro: l’Europa punta con decisione sulle frontiere intelligenti. I viaggiatori d’affari possono aspettarsi controlli sempre più automatizzati e basati sul rischio in aeroporti, porti e frontiere terrestri — garantendo rapidità ma richiedendo documentazione di viaggio impeccabile e rispetto delle norme di import/export. Le aziende che movimentano merci di alto valore attraverso i gateway belgi devono prepararsi a ispezioni non intrusive più frequenti e a una maggiore condivisione dati con le dogane, mentre i team HR dovrebbero monitorare i prossimi bandi di finanziamento: i progetti pilota spesso necessitano di partecipanti privati e possono offrire accesso anticipato a soluzioni integrate per la gestione di equipaggi e merci.
Fonte: EU Reporter
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