
Il Comune di Barcellona ha lanciato un nuovo avvertimento all’industria delle crociere. In un articolo pubblicato dalla testata specializzata Hosteltur il 23 giugno 2026, il municipio ha confermato che sfrutterà una prossima modifica alla legge catalana sulla tassa turistica per aumentare il sovrapprezzo comunale per i passeggeri delle crociere che sostano in città meno di 12 ore, portandolo dagli attuali 6 € a un record di 24 €. Aggiungendo la tassa regionale di 6 €, gli ospiti delle crociere a breve sosta pagheranno presto 30 € ogni volta che sbarcano nella capitale catalana. Sebbene la data esatta di attuazione dipenda ancora dal processo di bilancio regionale e dalla successiva modifica delle ordinanze locali, il sindaco Jaume Collboni ha chiarito il suo obiettivo finale: “ridurre a zero” le soste transitorie delle crociere che, a suo dire, contribuiscono in modo sproporzionato all’affollamento generando un ritorno economico limitato. Per rafforzare questo obiettivo, la città ha anche proposto un piano a lungo termine per ridurre il numero di terminal crocieristici, privilegiando le operazioni di home-port che favoriscono una maggiore spesa notturna in hotel e altre attività locali. La decisione ha suscitato una reazione immediata da parte della Cruise Lines International Association (CLIA), che cita uno studio recente secondo cui i visitatori delle crociere rappresentano solo il 2,5% del carico turistico giornaliero di Barcellona. CLIA sostiene che la misura sia punitiva e potrebbe spingere le compagnie a spostare gli itinerari verso porti concorrenti del Mediterraneo occidentale, indebolendo il cluster marittimo della città e migliaia di posti di lavoro correlati. Per i manager della mobilità globale e dei viaggi aziendali, la tassa proposta di 30 € rappresenta un ulteriore costo per meeting e incentivi che utilizzano Barcellona come porto di scalo o tappa giornaliera. I datori di lavoro del settore crocieristico dovranno aggiornare i budget di viaggio e comunicare chiaramente l’aumento della tassa accessoria a passeggeri e equipaggi. Le agenzie di gestione delle destinazioni dovrebbero essere pronte a proporre porti alternativi spagnoli — Valencia, Málaga o Palma — qualora i clienti si mostrassero riluttanti di fronte alla nuova situazione economica. Più in generale, la stretta evidenzia la spinta politica verso strategie di “de-massificazione” nelle destinazioni di punta della Spagna. Dopo il tetto alle licenze Airbnb a Barcellona all’inizio di quest’anno e le nuove restrizioni ai servizi di bike sharing, il turismo crocieristico è l’ultimo segmento sotto pressione per dimostrare un contributo netto più elevato all’economia locale, mitigando al contempo gli impatti ambientali e sociali.
Fonte: Hosteltur
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Spagna.Di più da Spagna
Visualizza tutto
Frontex avverte: le code al Sistema di Ingresso/Uscita potrebbero durare fino al 2028 a causa del proseguimento della registrazione biometrica
Frontex Avverte i Viaggiatori Diretti in Spagna: Code al Sistema di Ingresso/Uscita Potrebbero Durare Due Anni