
Il portale specializzato nel trasferimento Movingto.com ha pubblicato una nota aggiornata sulle linee guida per il visto Digital Nomad Visa (DNV) in Spagna, dopo aver verificato i requisiti con le istruzioni dell’Unità Consolare e delle Grandi Aziende (UGE) il 24 giugno. L’aggiornamento conferma che i richiedenti devono dimostrare un reddito lordo annuo di almeno 34.188 € — pari al 200% del salario minimo spagnolo (SMI) previsto per il 2026 — e chiarisce come i consolati interpretano i calcoli mensili.
Secondo la legge 14/2013 (modificata dal Start-up Act 2022), i lavoratori da remoto non UE possono ottenere un visto iniziale di un anno, convertibile in Spagna in un permesso di soggiorno triennale. La ricerca di Movingto evidenzia che alcune domande vengono respinte perché presentano un reddito calcolato come 2.442 € moltiplicato per 12 mesi (29.304 €), anziché il requisito legale di 34.188 €, basato sul modello salariale spagnolo a 14 mensilità. Il portale consiglia di indicare la cifra annua nei cedolini o nei contratti e di utilizzare traduzioni giurate quando necessario.
Altri chiarimenti del 24 giugno includono: (1) incrementi per familiari a carico — +75% dell’SMI per il primo familiare e +25% per ogni familiare aggiuntivo; (2) la necessità di dimostrare un rapporto di lavoro o professionale preesistente di almeno tre mesi; (3) requisiti più stringenti per dimostrare l’attività della società estera nel caso di richiedenti soci unici. La guida avverte inoltre che i certificati di copertura della sicurezza sociale sono sottoposti a controlli più rigorosi da metà maggio, soprattutto per i cittadini britannici che si basano sulle regole post-Brexit per lavoratori distaccati.
Per i datori di lavoro, l’aggiornamento rappresenta una checklist fondamentale per la conformità. I team HR che inviano personale in Spagna per incarichi di lavoro da remoto dovrebbero riesaminare le prove salariali, le lettere del datore di lavoro e le disposizioni sulla sicurezza sociale prima degli appuntamenti consolari. Il mancato rispetto delle soglie chiarite comporta una richiesta di documenti aggiuntivi entro 10 giorni; il mancato invio entro il termine porta a un rifiuto definitivo e a un periodo di sospensione di sei mesi.
Poiché il DNV è diventato la via preferita per l’ingresso dei telelavoratori extra-UE dopo l’abolizione del visto “golden visa” immobiliare nel 2025, la precisione delle linee guida odierne influenzerà centinaia di domande estive. I consulenti per la mobilità prevedono tassi di approvazione più elevati una volta che i richiedenti adegueranno la documentazione al nuovo parametro di reddito.
Secondo la legge 14/2013 (modificata dal Start-up Act 2022), i lavoratori da remoto non UE possono ottenere un visto iniziale di un anno, convertibile in Spagna in un permesso di soggiorno triennale. La ricerca di Movingto evidenzia che alcune domande vengono respinte perché presentano un reddito calcolato come 2.442 € moltiplicato per 12 mesi (29.304 €), anziché il requisito legale di 34.188 €, basato sul modello salariale spagnolo a 14 mensilità. Il portale consiglia di indicare la cifra annua nei cedolini o nei contratti e di utilizzare traduzioni giurate quando necessario.
Altri chiarimenti del 24 giugno includono: (1) incrementi per familiari a carico — +75% dell’SMI per il primo familiare e +25% per ogni familiare aggiuntivo; (2) la necessità di dimostrare un rapporto di lavoro o professionale preesistente di almeno tre mesi; (3) requisiti più stringenti per dimostrare l’attività della società estera nel caso di richiedenti soci unici. La guida avverte inoltre che i certificati di copertura della sicurezza sociale sono sottoposti a controlli più rigorosi da metà maggio, soprattutto per i cittadini britannici che si basano sulle regole post-Brexit per lavoratori distaccati.
Per i datori di lavoro, l’aggiornamento rappresenta una checklist fondamentale per la conformità. I team HR che inviano personale in Spagna per incarichi di lavoro da remoto dovrebbero riesaminare le prove salariali, le lettere del datore di lavoro e le disposizioni sulla sicurezza sociale prima degli appuntamenti consolari. Il mancato rispetto delle soglie chiarite comporta una richiesta di documenti aggiuntivi entro 10 giorni; il mancato invio entro il termine porta a un rifiuto definitivo e a un periodo di sospensione di sei mesi.
Poiché il DNV è diventato la via preferita per l’ingresso dei telelavoratori extra-UE dopo l’abolizione del visto “golden visa” immobiliare nel 2025, la precisione delle linee guida odierne influenzerà centinaia di domande estive. I consulenti per la mobilità prevedono tassi di approvazione più elevati una volta che i richiedenti adegueranno la documentazione al nuovo parametro di reddito.
Fonte: Movingto.com
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