
Gli automobilisti diretti dalla Germania attraverso l’Austria occidentale verso l’Italia dovranno affrontare gravi ritardi questo fine settimana, dopo che attivisti locali hanno annunciato un blocco totale di due ore sulla strada del Fernpass (B179) sabato 27 giugno 2026, dalle 10:00 alle 12:00. Il Südkurier ha riportato il 25 giugno che l’iniziativa “Lebensraum Gurgltal” intende richiamare l’attenzione sui problemi di qualità dell’aria e rumore nelle valli montane del Tirolo. Sebbene si tratti tecnicamente di una protesta, l’effetto sarà simile a una chiusura temporanea del confine: la B179 è infatti uno dei due soli corridoi nord-sud che permettono a auto e pullman di evitare l’autostrada del Brennero nel tragitto tra la Baviera e il nord Italia. La polizia austriaca ha avvertito che il traffico potrebbe accumularsi sulle autostrade tedesche A7 e A96 e riversarsi nel tunnel di confine di Füssen. L’ADAC prevede uno “scenario da incubo per la politica dei trasporti” se il traffico delle vacanze scolastiche, unito alle temperature previste di 35 °C, intrappolerà i turisti senza zone d’ombra. Per i gestori della mobilità, il disagio potrebbe compromettere itinerari serrati. I servizi aziendali di navetta Monaco – Innsbruck, i trasferimenti del personale delle località sciistiche e i furgoni espresso che utilizzano il Fernpass per raggiungere i poli industriali del nord Italia dovrebbero valutare percorsi alternativi via autostrada Inntal o, se consentito dalla categoria del veicolo, attraverso la valle dell’Engadina in Svizzera. Tuttavia, la via alternativa dell’Arlberg aggiunge 90 km e comporta pedaggi svizzeri extra. Il governo regionale del Tirolo ha autorizzato l’impiego di unità di polizia aggiuntive e chiuderà preventivamente il passo Hahntennjoch, una scorciatoia molto frequentata, per evitare il blocco delle strade dei paesi. Le autorità sottolineano che, a differenza del blocco del Brennero del 30 maggio, che aveva avuto un impatto limitato, la chiusura del Fernpass coinvolge contemporaneamente traffico turistico e merci, poiché non esiste un’autostrada continua. La protesta riaccende inoltre il dibattito sui divieti di circolazione dei camion nei weekend in Austria e sulla necessità di finanziamenti UE per i corridoi di transito stagionali, in particolare per la costruzione di tunnel. Vienna ha chiesto a Bruxelles di accelerare i finanziamenti per il tunnel di base del Fernpass, da tempo pianificato, citando le ripetute proteste civili come minaccia alla libera circolazione delle merci nel mercato unico. Le aziende con obblighi di distacco dei lavoratori dovrebbero informare gli autisti sulle estensioni obbligatorie dei tempi di riposo in caso di blocco, poiché superare i limiti del tachigrafo durante una protesta politica non è automaticamente esentato dal Regolamento UE 561/2006.
Fonte: Südkurier
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