
Kate Griffiths ha risposto all’appello urgente dell’Australia Meridionale per ostetriche nel 2024, stravolgendo la sua vita a Liverpool per ottenere un visto Subclass 482 Skills-in-Demand e la promessa di una futura residenza permanente. Due anni dopo, continua a far nascere bambini a Whyalla, ma si trova a dover affrontare sanzioni combinate per un totale di 72.000 dollari australiani, tra tasse federali e statali per “acquirenti stranieri”, dopo aver acquistato la prima casa della famiglia in Australia prima che la sua residenza permanente fosse approvata.
Griffiths è incappata in una norma poco conosciuta: i migranti che acquistano immobili già esistenti con un visto temporaneo devono pagare sia una tassa federale dell’Australian Taxation Office per l’investimento in immobili stabiliti (44.000 dollari nel suo caso), sia una sovrattassa statale per l’imposta di bollo in South Australia (28.000 dollari). Il governo statale ha ora accettato di rimborsare la sua quota per motivi umanitari, dopo la pressione dei media, ma l’ATO mantiene che la tassa federale non è rimborsabile.
Questo caso ha allarmato gli ospedali che reclutano personale sanitario dall’estero e ha messo in luce una lacuna nelle politiche di trasferimento aziendale. Molti team HR rimborsano l’imposta di bollo per trasferimenti interstatali, ma trascurano le imposte sugli investimenti stranieri, che possono superare di gran lunga i normali costi di acquisto. Gli agenti di migrazione riferiscono di ricevere spesso chiamate disperate da migranti qualificati che ignorano che acquistare “troppo presto” può comportare sanzioni a sei cifre.
Per i datori di lavoro, la lezione è duplice: assicurarsi che i consulenti informino i nuovi assunti sui tempi di acquisto della casa e accelerare le nomine per la residenza permanente del personale critico, riducendo così il periodo di esposizione. Poiché la conversione del visto Skills in Demand in residenza permanente richiede da 9 a 15 mesi, alcune reti sanitarie stanno riconsiderando sussidi per l’affitto e modelli di affitto con riscatto per evitare che il personale entri prematuramente nel mercato immobiliare.
Gli esperti di politiche sostengono che la sovrattassa è stata pensata per scoraggiare investimenti speculativi dall’estero, non per penalizzare i lavoratori essenziali che colmano carenze di competenze. Il Tesoro federale ha ipotizzato un’esenzione mirata per i migranti sponsorizzati dai datori di lavoro nel bilancio del prossimo anno, ma una soluzione concreta è almeno a 12 mesi di distanza, il che significa che chi arriva ora deve muoversi con cautela.
Griffiths è incappata in una norma poco conosciuta: i migranti che acquistano immobili già esistenti con un visto temporaneo devono pagare sia una tassa federale dell’Australian Taxation Office per l’investimento in immobili stabiliti (44.000 dollari nel suo caso), sia una sovrattassa statale per l’imposta di bollo in South Australia (28.000 dollari). Il governo statale ha ora accettato di rimborsare la sua quota per motivi umanitari, dopo la pressione dei media, ma l’ATO mantiene che la tassa federale non è rimborsabile.
Questo caso ha allarmato gli ospedali che reclutano personale sanitario dall’estero e ha messo in luce una lacuna nelle politiche di trasferimento aziendale. Molti team HR rimborsano l’imposta di bollo per trasferimenti interstatali, ma trascurano le imposte sugli investimenti stranieri, che possono superare di gran lunga i normali costi di acquisto. Gli agenti di migrazione riferiscono di ricevere spesso chiamate disperate da migranti qualificati che ignorano che acquistare “troppo presto” può comportare sanzioni a sei cifre.
Per i datori di lavoro, la lezione è duplice: assicurarsi che i consulenti informino i nuovi assunti sui tempi di acquisto della casa e accelerare le nomine per la residenza permanente del personale critico, riducendo così il periodo di esposizione. Poiché la conversione del visto Skills in Demand in residenza permanente richiede da 9 a 15 mesi, alcune reti sanitarie stanno riconsiderando sussidi per l’affitto e modelli di affitto con riscatto per evitare che il personale entri prematuramente nel mercato immobiliare.
Gli esperti di politiche sostengono che la sovrattassa è stata pensata per scoraggiare investimenti speculativi dall’estero, non per penalizzare i lavoratori essenziali che colmano carenze di competenze. Il Tesoro federale ha ipotizzato un’esenzione mirata per i migranti sponsorizzati dai datori di lavoro nel bilancio del prossimo anno, ma una soluzione concreta è almeno a 12 mesi di distanza, il che significa che chi arriva ora deve muoversi con cautela.
Fonte: ABC News Australia
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