
In una lettera congiunta pubblicata da The Brussels Times l’8 luglio, cinque compagnie aeree europee — tra cui Air France, Ryanair ed easyJet — hanno chiesto al governo francese di sospendere il Sistema di Entrata/Uscita (EES) durante il picco della stagione delle vacanze scolastiche. Le compagnie avvertono che, se non si interviene, i controlli di sicurezza potrebbero trasformarsi in code di cinque ore negli aeroporti di Parigi Beauvais, Nizza e Lione entro fine luglio. Citano simulazioni di ACI Europe che mostrano come il controllo di un volo wide-body con l’EES richieda fino a 90 minuti in più rispetto al timbro tradizionale, con il rischio di ritardi a catena sull’intera rete. Le compagnie temono inoltre sanzioni ai sensi del Regolamento UE261 se i passeggeri perdono coincidenze a causa delle attese ai confini, fuori dal controllo delle compagnie stesse. Il ministero dell’Interno francese ha risposto che non è prevista una disattivazione totale, ma ha lasciato intendere possibili esenzioni selettive per famiglie con bambini piccoli e per i passeggeri in transito che rimangono nella zona air-side. Le associazioni di settore sostengono che questa soluzione parziale lascia comunque gli aeroporti charter — fondamentali per l’economia turistica costiera francese — con risorse insufficienti. Anche gli operatori dell’aviazione business si sono uniti alla richiesta, sottolineando che i clienti dei jet privati, abituati a tempi di imbarco di 15 minuti, si trovano ora a dover affrontare formalità di un’ora, scoraggiando viaggi d’affari di alto valore. I consulenti legali raccomandano alle aziende di documentare tutti i ritardi per supportare eventuali richieste di risarcimento danni in contratti con scadenze stringenti. La decisione di Parigi potrebbe fare da precedente per altri Stati Schengen. I team di mobilità e trasferimento personale dovrebbero monitorare i prossimi decreti: una sospensione totale o parziale dell’EES modificherebbe i requisiti documentali e potrebbe invalidare le recenti linee guida sui viaggi del personale.
Fonte: The Brussels Times