
La Corte Suprema di Spagna ha emesso una sentenza storica che mantiene in vigore la maggior parte del Regolamento sull’Immigrazione 2024, ma annulla diversi articoli ritenuti incompatibili con la Costituzione spagnola, il diritto UE e la Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo. La sentenza di 149 pagine, pubblicata il 13 luglio 2026, conferma il potere del governo di restringere l’accesso alla residenza tramite l’“arraigo” durante la valutazione di una richiesta di asilo, ma elimina le clausole che escludevano automaticamente i minori che avevano lasciato brevemente il paese dalla regolarizzazione dello status o che consideravano il casellario giudiziale un motivo automatico di rifiuto. La Corte ha inoltre annullato l’obbligo generale per gli stranieri di comunicare esclusivamente per via elettronica con l’amministrazione e ha revocato il divieto per le agenzie di lavoro temporaneo di assumere lavoratori stagionali all’estero. Per le aziende che trasferiscono personale in Spagna, la sentenza conferma che il quadro più ampio della riforma 2024 — con procedure digitali più rapide, quote di permessi di lavoro più chiare e un iter semplificato per il ricongiungimento familiare — resta valido. Tuttavia, i team HR devono prepararsi a nuove istruzioni ministeriali che chiariranno come consolati e uffici immigrazione dovranno applicare le norme modificate, soprattutto nei casi che riguardano minori, unità familiare o richiedenti con precedenti penali lievi. Gli avvocati prevedono indicazioni transitorie entro poche settimane, ma avvertono che i tempi di elaborazione di alcuni permessi potrebbero allungarsi mentre gli operatori adeguano i criteri di valutazione. Le ONG hanno accolto con favore la decisione di rafforzare i principi di protezione dei minori e la proporzionalità nelle verifiche dei precedenti, sostenendo che ciò ridurrà i contenziosi e avvicinerà la Spagna agli standard UE in materia di vita familiare. Le associazioni di imprese, da parte loro, hanno lodato la rimozione dell’obbligo di comunicazione elettronica, che permetterà alle aziende di continuare a utilizzare rappresentanti accreditati in caso di malfunzionamenti dei certificati digitali — un aspetto cruciale per le missioni di grande portata. In generale, i professionisti della mobilità dovrebbero rivedere le pratiche in corso o pianificate per individuare i casi che potrebbero beneficiare della maggiore flessibilità ora in vigore.
Fonte: EFE / elDiario.es
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