
Il Gazzettino Ufficiale dell'Unione Europea ha pubblicato il 22 luglio 2026 un aggiornamento che modifica l'elenco dei punti di attraversamento delle frontiere riconosciuti ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 8, del Codice delle frontiere Schengen. L’avviso (riferimento C/2026/3899) aggiunge Cannes-Mandelieu, Metz-Frescaty, Cherbourg Port, Chalon-Champforgeuil e Aix-les-Milles ai punti di frontiera esterna autorizzati in Francia, eliminando nel contempo le voci temporanee relative agli aeroporti ausiliari utilizzati durante le Olimpiadi dello scorso anno.
Per vettori e operatori dell'aviazione d'affari, la modifica va ben oltre l’aspetto amministrativo. Solo nei punti autorizzati i cittadini di paesi terzi possono completare le formalità biometriche del Sistema di Entrata/Uscita (EES); gli aeromobili che atterrano altrove rischiano costose deviazioni o multe fino a 10.000 euro per passeggero. Cannes-Mandelieu, da tempo apprezzato dagli jet aziendali che servono il polo tecnologico della Costa Azzurra, potrà ora gestire arrivi diretti da Regno Unito, Stati Uniti e Golfo senza la necessità di uno scalo preliminare a Nizza o Marsiglia per l’immigrazione.
Le società di gestione viaggi devono aggiornare immediatamente i loro sistemi di prenotazione: i Global Distribution Systems integreranno i nuovi codici IATA-doganali a partire dal 1° agosto. Le multinazionali con reparti voli privati dovranno presentare modelli Schengen APIS rivisti, mentre gli equipaggi dovranno assicurarsi di avere con sé i nuovi codici dei punti di frontiera per evitare disguidi durante i controlli a terra.
La Dogana francese (DGDDI) accoglie con favore la decisione, sottolineando che la decentralizzazione dei chioschi EES verso aeroporti secondari allevierà la pressione sugli hub dell’area parigina durante il periodo estivo più intenso. La lobby dell'aviazione d'affari EBAA ha applaudito la scelta, definendola in linea con le esigenze di mobilità dei corridoi dell’innovazione europei.
Per vettori e operatori dell'aviazione d'affari, la modifica va ben oltre l’aspetto amministrativo. Solo nei punti autorizzati i cittadini di paesi terzi possono completare le formalità biometriche del Sistema di Entrata/Uscita (EES); gli aeromobili che atterrano altrove rischiano costose deviazioni o multe fino a 10.000 euro per passeggero. Cannes-Mandelieu, da tempo apprezzato dagli jet aziendali che servono il polo tecnologico della Costa Azzurra, potrà ora gestire arrivi diretti da Regno Unito, Stati Uniti e Golfo senza la necessità di uno scalo preliminare a Nizza o Marsiglia per l’immigrazione.
Le società di gestione viaggi devono aggiornare immediatamente i loro sistemi di prenotazione: i Global Distribution Systems integreranno i nuovi codici IATA-doganali a partire dal 1° agosto. Le multinazionali con reparti voli privati dovranno presentare modelli Schengen APIS rivisti, mentre gli equipaggi dovranno assicurarsi di avere con sé i nuovi codici dei punti di frontiera per evitare disguidi durante i controlli a terra.
La Dogana francese (DGDDI) accoglie con favore la decisione, sottolineando che la decentralizzazione dei chioschi EES verso aeroporti secondari allevierà la pressione sugli hub dell’area parigina durante il periodo estivo più intenso. La lobby dell'aviazione d'affari EBAA ha applaudito la scelta, definendola in linea con le esigenze di mobilità dei corridoi dell’innovazione europei.
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