
I viaggiatori che questa settimana hanno utilizzato l’aeroporto di Stoccarda hanno affrontato un test imprevisto del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) europeo. La piattaforma di controllo digitale, operativa dal 10 aprile 2026 in tutti i confini esterni Schengen, registra i dati del passaporto, l’immagine facciale e le impronte digitali di ogni viaggiatore non appartenente all’UE, calcolando automaticamente la durata consentita del soggiorno. Sebbene progettato per aumentare la sicurezza e velocizzare i controlli, la registrazione biometrica richiesta al primo viaggio si sta rivelando particolarmente lunga durante l’intensa stagione estiva. Gli agenti della Polizia Federale a Stoccarda hanno riferito ai media locali che la cattura delle quattro impronte digitali e della foto facciale dal vivo richiede fino a 90 secondi per passeggero. Può sembrare poco, ma nelle ore di punta, con arrivi di aerei a fusoliera larga, si creano rapidamente code. L’Associazione degli Aeroporti Tedeschi (ADV) ha confermato che in diversi scali internazionali tedeschi i passeggeri hanno già atteso “fino a due ore” prima di raggiungere un chiosco. I varchi elettronici self-service e il personale aggiuntivo aiutano, ma gli aeroporti sottolineano che il processo rimane impegnativo. Le compagnie aeree temono disconnessioni nei voli. La low-cost Ryanair ha avvertito i turisti di congestioni non solo in Germania, ma anche in hub turistici come Palma di Maiorca e Milano-Bergamo, dove le infrastrutture a terra sono meno flessibili. Ralph Beisel, capo dell’ADV, ha chiesto al Ministero dell’Interno di consentire sospensioni temporanee della raccolta biometrica quando le code diventano “irragionevolmente lunghe” e di accelerare lo sviluppo di un’app per la pre-registrazione mobile, che permetta ai viaggiatori di caricare i propri dati prima dell’arrivo. Per i responsabili dei viaggi aziendali il consiglio è chiaro: prevedere tempi di margine maggiori negli itinerari, soprattutto per i viaggiatori non UE al primo transito negli hub tedeschi. Le aziende potrebbero anche valutare di scaglionare gli arrivi di gruppo o prenotare servizi fast-track dove disponibili. Con l’avvio previsto entro l’anno di ETIAS, l’autorizzazione di viaggio separata per i visitatori esenti da visto, la curva di apprendimento della digitalizzazione delle frontiere è solo all’inizio. Nel medio termine, tuttavia, gli esperti prevedono che l’EES ridurrà le permanenze irregolari e le frodi d’identità, a vantaggio sia dei viaggiatori rispettosi delle regole sia dei datori di lavoro tedeschi. La sfida sarà bilanciare i miglioramenti in termini di sicurezza con gli standard di esperienza cliente richiesti dalle multinazionali.
Fonte: Echo24
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