
Il 14 settembre, i deputati del partito di sinistra hanno presentato un’interrogazione formale (hib 705/2026) chiedendo la massima trasparenza sui costi relativi ai controlli reintrodotti a Francoforte (Oder). Richiedono dati su straordinari della polizia, spese infrastrutturali e impatto economico dei ritardi al ponte cittadino, sull’autostrada A12 e sulla linea ferroviaria transfrontaliera. Dalla fine del 2024, questi tre valichi sono stati i più trafficati tra Germania e Polonia, con oltre 10.000 camion e 6.000 veicoli passeggeri al giorno. Le aziende di logistica lamentano tempi di attesa tra i 45 e i 90 minuti nelle ore di punta mattutine, con un costo stimato di 80 euro per viaggio in termini di ore di guida. I datori di lavoro locali, nelle fiorenti aree di e-commerce intorno a Slubice e Francoforte (Oder), segnalano un aumento significativo dei problemi di puntualità del personale; alcune aziende stanno valutando di spostare i centri di distribuzione più a ovest per evitare il collo di bottiglia. La Camera di Commercio avverte che ulteriori restrizioni, come le dichiarazioni doganali obbligatorie per il transito verso il Regno Unito, potrebbero mettere a rischio 3.500 posti di lavoro regionali. Il Ministero dell’Interno dovrà rispondere all’interrogazione parlamentare entro metà ottobre. Se i dati confermeranno elevati costi pubblici, potrebbe aumentare la pressione per adottare “frontiere intelligenti” basate sulla tecnologia, sostituendo i controlli manuali. Nel frattempo, le imprese sono invitate a programmare le spedizioni con tempi maggiori e a valutare alternative ferroviarie lungo il corridoio Berlino–Varsavia.
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