
La Camera di Commercio Americana a Cipro (AmCham Cyprus) ha pubblicato l'8 ottobre un documento politico in cui invita Nicosia e Washington ad accelerare l’ingresso di Cipro nel Programma di Esenzione dal Visto degli Stati Uniti (VWP) e a lanciare un servizio aereo commerciale diretto tra i due paesi. AmCham sostiene che Cipro ha già raggiunto il principale parametro quantitativo del VWP, riducendo il tasso di rifiuto dei visti per soggiorni brevi negli USA al 2,16%, ben al di sotto del limite del 3%. Negli ultimi due anni, il governo ha aggiornato i passaporti biometrici, collegato le banche dati delle forze dell’ordine ai sistemi statunitensi e adottato nuove norme contro il finanziamento del terrorismo, posizionando l’isola per superare l’audit di sicurezza del Dipartimento per la Sicurezza Interna. La Camera chiede ai due governi di finalizzare i protocolli di condivisione delle informazioni rimanenti, affinché il Dipartimento di Stato possa formalmente candidare Cipro nel prossimo ciclo di adesione al VWP. Gli interessi economici sono elevati. Il viaggio senza visto ridurrebbe drasticamente la burocrazia per le startup tecnologiche cipriote che cercano investitori americani, per i dirigenti del settore marittimo che viaggiano tra Limassol e New York, e per gli studenti ciprioti iscritti alle università americane. Per le aziende statunitensi, viaggiare più facilmente potrebbe rendere Cipro — già anglofona, con l’euro come valuta e una posizione strategica — un hub più attraente nel Mediterraneo orientale. I voli diretti rappresentano il secondo pilastro. Gli aeroporti ciprioti attualmente convogliano il traffico verso gli USA tramite hub europei, aggiungendo quattro-cinque ore di viaggio in entrambe le direzioni. AmCham ha rivelato che i colloqui preliminari con una compagnia aerea statunitense si sono arenati sulle previsioni di domanda — la regola del settore è di 500 passeggeri giornalieri — ma sottolinea che una struttura di pre-approvazione doganale e di frontiera statunitense a Larnaca o Pafos potrebbe ribaltare il quadro economico, permettendo ai viaggiatori in arrivo di essere trattati come passeggeri domestici negli USA. Infine, il documento chiede un aggiornamento del trattato sulla doppia imposizione e un accordo bilaterale di “totalizzazione” della sicurezza sociale. Entrambi ridurrebbero i costi di trasferimento per le multinazionali che ruotano il personale tra Cipro e gli Stati Uniti, eliminerebbero i contributi doppi sulle pensioni e chiarirebbero le regole di ritenuta per l’economia digitale. Nel complesso, le cinque proposte delineano un’agenda ambiziosa per la mobilità che — se realizzata — trasformerebbe l’accesso di Cipro alla più grande economia mondiale e consoliderebbe il ruolo dell’isola come piattaforma regionale di servizi.
Fonte: Cyprus Mail