
In un’intervista di 5 minuti su ABC Radio National Breakfast alle 6:30 del 9 ottobre, Peter van Vliet, CEO del Migration Institute of Australia, ha sostenuto che la proposta dell’Opposizione di eliminare 650.000 visti temporanei potrebbe “bloccare” i settori dell’assistenza agli anziani, delle costruzioni e dell’IT, già alle prese con carenze di competenze. Van Vliet ha evidenziato che i titolari di visti temporanei rappresentano fino al 15% della forza lavoro australiana e sono concentrati in ruoli dove l’offerta locale è limitata. Ha avvertito che senza una transizione graduale e il coinvolgimento dei datori di lavoro, tagli improvvisi potrebbero alimentare l’inflazione salariale, ritardare la realizzazione delle infrastrutture e compromettere l’obiettivo del governo di triplicare la costruzione di abitazioni. L’istituto invita entrambi i principali partiti a mantenere percorsi flessibili come il visto Skills-in-Demand (SID) – che sostituirà la sottoclasse Temporary Skills Shortage 482 a metà 2027 – e a potenziare i programmi di concessione regionale anziché imporre limiti rigidi. Per i programmi di mobilità globale, le osservazioni sottolineano la necessità di pianificare scenari che prevedano riduzioni delle categorie di visto, tempi di elaborazione più lunghi e soglie salariali più elevate, già annunciate per luglio 2027. I datori di lavoro dovrebbero accelerare la revisione dei flussi di talenti, presentare le candidature per le nomine il prima possibile e prevedere nel budget costi aggiuntivi per la conformità (contributi per la formazione, audit, monitoraggio salariale). L’intervista ha inoltre evidenziato i rischi reputazionali: van Vliet ha avvertito che cambiamenti politici imprevedibili potrebbero scoraggiare studenti internazionali e professionisti qualificati, spingendoli verso destinazioni concorrenti come il programma Express Entry del Canada o la nuova via Innovator Founder del Regno Unito. Le multinazionali potrebbero dover aggiornare i confronti tra sedi di assegnazione per riflettere l’evoluzione dell’accesso ai visti e i costi della mobilità.
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