
I dati di Strike-Tracker mostrano che oggi in Spagna si stanno verificando tre scioperi simultanei nel settore dell'aviazione: uno sciopero indefinito del personale di terra a Barcellona-El Prat, interruzioni nei servizi di manutenzione del sistema bagagli a Madrid-Barajas e uno sciopero limitato del controllo del traffico aereo nelle torri gestite da Saerco a Jerez e A Coruña. Nessuna di queste azioni è nuova: sono iniziate rispettivamente ad agosto, marzo e aprile, ma tutte prevedono giornate di sciopero domenica 11 ottobre, proprio nel periodo di rientro dal lungo weekend festivo.
Per i responsabili dei viaggi aziendali l’impatto è concreto. Aena segnala che il tempo medio a terra a El Prat è aumentato di otto minuti dall’inizio dello sciopero di Groundforce, costringendo alcune compagnie a ridurre i margini di turnaround. A Barajas, i bagagli di diversi voli Iberia nelle prime ore del mattino hanno perso le coincidenze a causa dello sciopero dei tecnici SATE. Le compagnie aeree stanno invocando la clausola delle “circostanze straordinarie” del Regolamento UE 261 per evitare compensazioni, ma i passeggeri hanno comunque diritto all’assistenza e al reindirizzamento.
Il Ministero dei Trasporti ha imposto decreti di servizio minimo: il 77% dei voli verso le isole e il 55% delle partenze a lungo raggio devono operare, ma sulle rotte regionali minori sono previste cancellazioni. I consulenti per la mobilità dovrebbero segnalare i disagi agli espatriati che viaggiano tra i siti di progetto e assicurarsi che i farmaci essenziali siano trasportati nel bagaglio a mano.
Guardando al futuro, il panorama sindacale frammentato della Spagna potrebbe portare a ulteriori turbolenze. A fine mese riprenderanno scioperi parziali di autobus e tram a Murcia, Barcellona e Saragozza, mentre il sindacato dei macchinisti SEMAF ha indetto sei scioperi nazionali presso l’operatore low-cost Ouigo a partire dal 30 ottobre. Le aziende potrebbero valutare l’acquisto di biglietti completamente flessibili e monitorare i calendari degli scioperi integrandoli con i moduli di viaggio dei sistemi HRIS.
Per i responsabili dei viaggi aziendali l’impatto è concreto. Aena segnala che il tempo medio a terra a El Prat è aumentato di otto minuti dall’inizio dello sciopero di Groundforce, costringendo alcune compagnie a ridurre i margini di turnaround. A Barajas, i bagagli di diversi voli Iberia nelle prime ore del mattino hanno perso le coincidenze a causa dello sciopero dei tecnici SATE. Le compagnie aeree stanno invocando la clausola delle “circostanze straordinarie” del Regolamento UE 261 per evitare compensazioni, ma i passeggeri hanno comunque diritto all’assistenza e al reindirizzamento.
Il Ministero dei Trasporti ha imposto decreti di servizio minimo: il 77% dei voli verso le isole e il 55% delle partenze a lungo raggio devono operare, ma sulle rotte regionali minori sono previste cancellazioni. I consulenti per la mobilità dovrebbero segnalare i disagi agli espatriati che viaggiano tra i siti di progetto e assicurarsi che i farmaci essenziali siano trasportati nel bagaglio a mano.
Guardando al futuro, il panorama sindacale frammentato della Spagna potrebbe portare a ulteriori turbolenze. A fine mese riprenderanno scioperi parziali di autobus e tram a Murcia, Barcellona e Saragozza, mentre il sindacato dei macchinisti SEMAF ha indetto sei scioperi nazionali presso l’operatore low-cost Ouigo a partire dal 30 ottobre. Le aziende potrebbero valutare l’acquisto di biglietti completamente flessibili e monitorare i calendari degli scioperi integrandoli con i moduli di viaggio dei sistemi HRIS.
Fonte: StrikeTracker
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