
Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza Canada (IRCC) ha silenziosamente colmato una lacuna di lunga data nelle sue normative, emanando una politica pubblica temporanea che consente a qualsiasi cittadino straniero già in possesso di un permesso di lavoro canadese valido di iscriversi a un corso o programma di formazione della durata di sei mesi o meno senza dover richiedere un permesso di studio. La misura è entrata in vigore il 4 settembre 2026, è stata pubblicata il 9 settembre ed è stata confermata in un bollettino operativo IRCC rivisto il 12 ottobre. Rimarrà valida fino al 31 dicembre 2027, salvo revoca anticipata.
Prima della modifica, l’articolo 188(1)(c) del Regolamento sull’Immigrazione e la Protezione dei Rifugiati consentiva lo studio a breve termine solo se il programma terminava entro il periodo di soggiorno autorizzato all’ingresso in Canada. I lavoratori che rinnovavano il permesso dall’interno del Paese spesso superavano questa finestra temporale e dovevano presentare una seconda domanda, creando difficoltà per i datori di lavoro che volevano aggiornare rapidamente le competenze del personale.
IRCC ha dichiarato che la politica è rivolta a professioni con carenze acute, citando infermieri, tecnici di laboratorio, operatori edili e educatori della prima infanzia. Poiché non è richiesta una domanda separata, l’esenzione elimina sia le tariffe governative dirette sia diverse settimane di tempi di elaborazione. Il dipartimento ha iniziato a inviare email ai titolari di permessi di lavoro idonei per spiegare i limiti: il corso deve concludersi entro sei mesi; l’esenzione decade con la scadenza del permesso di lavoro; e lo studio a tempo pieno senza permesso di studio non sarà considerato per la maggior parte dei programmi di residenza permanente.
Per i datori di lavoro, la novità rappresenta un modo economico per inviare lavoratori stranieri a corsi brevi di certificazione o aggiornamento, prima non accessibili senza pratiche burocratiche anticipate. Per i dipendenti, è un’opportunità per acquisire credenziali canadesi o certificazioni provinciali obbligatorie — ad esempio, la preparazione all’esame Red Seal per gli artigiani — mantenendo al contempo il proprio reddito.
Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono però che chi punta alla residenza permanente dovrebbe verificare che le ore di studio non riducano il tempo di esperienza lavorativa canadese a tempo pieno riconosciuta. La nuova regola non apre la porta a strategie di immigrazione basate sullo studio: i cittadini stranieri fuori dal Canada devono ancora ottenere un permesso di studio se l’istruzione è il motivo principale, e i programmi superiori a sei mesi richiedono il normale iter per il permesso di studio.
Tuttavia, questa modifica elimina un ostacolo amministrativo per circa 770.000 lavoratori temporanei stranieri attualmente in Canada e allinea la politica federale alle richieste provinciali di un aggiornamento più rapido delle competenze nei settori critici.
Prima della modifica, l’articolo 188(1)(c) del Regolamento sull’Immigrazione e la Protezione dei Rifugiati consentiva lo studio a breve termine solo se il programma terminava entro il periodo di soggiorno autorizzato all’ingresso in Canada. I lavoratori che rinnovavano il permesso dall’interno del Paese spesso superavano questa finestra temporale e dovevano presentare una seconda domanda, creando difficoltà per i datori di lavoro che volevano aggiornare rapidamente le competenze del personale.
IRCC ha dichiarato che la politica è rivolta a professioni con carenze acute, citando infermieri, tecnici di laboratorio, operatori edili e educatori della prima infanzia. Poiché non è richiesta una domanda separata, l’esenzione elimina sia le tariffe governative dirette sia diverse settimane di tempi di elaborazione. Il dipartimento ha iniziato a inviare email ai titolari di permessi di lavoro idonei per spiegare i limiti: il corso deve concludersi entro sei mesi; l’esenzione decade con la scadenza del permesso di lavoro; e lo studio a tempo pieno senza permesso di studio non sarà considerato per la maggior parte dei programmi di residenza permanente.
Per i datori di lavoro, la novità rappresenta un modo economico per inviare lavoratori stranieri a corsi brevi di certificazione o aggiornamento, prima non accessibili senza pratiche burocratiche anticipate. Per i dipendenti, è un’opportunità per acquisire credenziali canadesi o certificazioni provinciali obbligatorie — ad esempio, la preparazione all’esame Red Seal per gli artigiani — mantenendo al contempo il proprio reddito.
Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono però che chi punta alla residenza permanente dovrebbe verificare che le ore di studio non riducano il tempo di esperienza lavorativa canadese a tempo pieno riconosciuta. La nuova regola non apre la porta a strategie di immigrazione basate sullo studio: i cittadini stranieri fuori dal Canada devono ancora ottenere un permesso di studio se l’istruzione è il motivo principale, e i programmi superiori a sei mesi richiedono il normale iter per il permesso di studio.
Tuttavia, questa modifica elimina un ostacolo amministrativo per circa 770.000 lavoratori temporanei stranieri attualmente in Canada e allinea la politica federale alle richieste provinciali di un aggiornamento più rapido delle competenze nei settori critici.
Fonte: IRCC.com
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