
La società Brussels Airport ha pubblicato il bollettino mensile sul traffico il 14 ottobre 2026, confermando che a settembre sono transitati 2,36 milioni di passeggeri, con un aumento del 3,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Anche i volumi di cargo sono cresciuti significativamente, con 70.257 tonnellate gestite (+6,8% su base annua). La ripresa è particolarmente rilevante considerando che è avvenuta nonostante una serie di scioperi nel settore dei trasporti all’inizio dell’anno, che hanno causato disagi in diversi giorni operativi. La direzione dell’aeroporto ha sottolineato che solo “una parte dei voli programmati è stata operativa” durante le giornate di sciopero nazionali di marzo e maggio, oltre a uno sciopero spontaneo del fornitore del controllo del traffico aereo skeyes a giugno. Tuttavia, il numero di passeggeri nei primi nove mesi del 2026 è ancora superiore del 3,2% rispetto al 2025, evidenziando la resilienza dell’hub belga alle turbolenze industriali e confermando che la domanda di viaggi d’affari si è normalizzata dopo gli anni della pandemia.
Per i responsabili della mobilità aziendale, questi dati sono rilevanti sotto due aspetti. In primo luogo, l’aumento dell’11,4% del cargo trasportato su voli passeggeri indica una maggiore capacità di stiva, che può tradursi in tempi di consegna più prevedibili per spedizioni ad alto valore, in particolare prodotti farmaceutici, una specialità dell’export belga. In secondo luogo, con un fattore di carico medio salito a 150 passeggeri per volo, cresce la probabilità di scarsità di posti last minute sulle principali rotte business europee (Spagna, Italia, Germania, Francia e Svizzera tra le prime dieci destinazioni), rafforzando la necessità di anticipare le prenotazioni nelle politiche di viaggio aziendali.
L’aeroporto ha inoltre colto l’occasione per ricordare agli stakeholder il suo piano strategico SHIFT 2027, che prevede l’espansione della connettività a lungo raggio a 205 destinazioni dirette servite da 83 compagnie aeree e un investimento di 25 milioni di euro per l’ammodernamento di 33 ponti d’imbarco nel Molo A. Progetti infrastrutturali di questa portata hanno implicazioni pratiche per la pianificazione delle assegnazioni all’estero: una maggiore diversità di rotte facilita le visite familiari e riduce il costo complessivo dei pacchetti di mobilità, mentre i lavori di costruzione a lungo termine potrebbero causare cambi temporanei dei gate, che i coordinatori della mobilità dovrebbero segnalare ai viaggiatori frequenti.
Nel complesso, i dati di settembre suggeriscono che il principale gateway internazionale del Belgio ha consolidato il suo ruolo di nodo strategico sia per i flussi passeggeri sia per la logistica, una notizia positiva per le multinazionali con sedi regionali a Bruxelles e per le aziende che instradano le catene di approvvigionamento attraverso la regione del Benelux.
Per i responsabili della mobilità aziendale, questi dati sono rilevanti sotto due aspetti. In primo luogo, l’aumento dell’11,4% del cargo trasportato su voli passeggeri indica una maggiore capacità di stiva, che può tradursi in tempi di consegna più prevedibili per spedizioni ad alto valore, in particolare prodotti farmaceutici, una specialità dell’export belga. In secondo luogo, con un fattore di carico medio salito a 150 passeggeri per volo, cresce la probabilità di scarsità di posti last minute sulle principali rotte business europee (Spagna, Italia, Germania, Francia e Svizzera tra le prime dieci destinazioni), rafforzando la necessità di anticipare le prenotazioni nelle politiche di viaggio aziendali.
L’aeroporto ha inoltre colto l’occasione per ricordare agli stakeholder il suo piano strategico SHIFT 2027, che prevede l’espansione della connettività a lungo raggio a 205 destinazioni dirette servite da 83 compagnie aeree e un investimento di 25 milioni di euro per l’ammodernamento di 33 ponti d’imbarco nel Molo A. Progetti infrastrutturali di questa portata hanno implicazioni pratiche per la pianificazione delle assegnazioni all’estero: una maggiore diversità di rotte facilita le visite familiari e riduce il costo complessivo dei pacchetti di mobilità, mentre i lavori di costruzione a lungo termine potrebbero causare cambi temporanei dei gate, che i coordinatori della mobilità dovrebbero segnalare ai viaggiatori frequenti.
Nel complesso, i dati di settembre suggeriscono che il principale gateway internazionale del Belgio ha consolidato il suo ruolo di nodo strategico sia per i flussi passeggeri sia per la logistica, una notizia positiva per le multinazionali con sedi regionali a Bruxelles e per le aziende che instradano le catene di approvvigionamento attraverso la regione del Benelux.
Fonte: Brussels Airport pressroom
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