
Il Home Office ha silenziosamente rivisto le regole che stabiliscono quando i cittadini stranieri possono contestare i rifiuti di immigrazione tramite il processo di Revisione Amministrativa (AR). Una versione aggiornata delle linee guida per gli operatori AR, pubblicata il 16 ottobre 2026, elimina completamente la sezione relativa alle revisioni delle decisioni nell’ambito del EU Settlement Scheme (EUSS), della chiusa via per i fornitori di servizi dalla Svizzera e dei visitatori sanitari S2.
In pratica, ciò significa che nessun richiedente rifiutato sotto queste categorie dopo il 16 ottobre avrà più il diritto di revisione amministrativa in loco: dovrà invece presentare un ricorso o una nuova domanda. Questa modifica consolida una tendenza iniziata a gennaio 2026, quando il governo ha chiuso la via svizzera e ha annunciato la graduale eliminazione dell’AR per la maggior parte delle decisioni EUSS.
Le nuove linee guida chiariscono inoltre che, in caso di revoca della licenza del datore di lavoro, le decisioni di rifiuto basate su questo motivo restano soggette a revisione. Questo chiarimento sarà accolto positivamente dai datori di lavoro che si affidano ai trasferimenti intra-aziendali o alle rotte Global Business Mobility, mentre per i datori di lavoro EUSS si apre una maggiore incertezza nella gestione degli errori di status per il personale europeo già presente.
Per le aziende l’impatto immediato è di natura procedurale. I team delle risorse umane devono aggiornare le proprie procedure di supporto ai lavoratori: un dipendente EUSS a cui viene negato un rinnovo non potrà più ricorrere alla rapida revisione amministrativa cartacea, ma dovrà presentare un ricorso fuori dal paese o avviare una “correzione dell’errore” al di fuori del regime AR, entrambe opzioni più lente e costose. Di conseguenza, viaggi urgenti, ad esempio per iniziare un distacco, potrebbero subire ritardi.
Praticamente, i datori di lavoro dovrebbero verificare la situazione del proprio personale europeo e assicurarsi che i dipendenti utilizzino il servizio View and Prove per confermare il proprio status digitale con largo anticipo rispetto a viaggi o incarichi. In caso di rifiuto, è fondamentale consultare subito un legale per valutare se convenga un ricorso o una nuova domanda. Data la complessità del quadro post-Brexit, un monitoraggio proattivo resta la miglior difesa contro rifiuti inattesi e la perdita della rete di sicurezza offerta dalla revisione amministrativa.
In pratica, ciò significa che nessun richiedente rifiutato sotto queste categorie dopo il 16 ottobre avrà più il diritto di revisione amministrativa in loco: dovrà invece presentare un ricorso o una nuova domanda. Questa modifica consolida una tendenza iniziata a gennaio 2026, quando il governo ha chiuso la via svizzera e ha annunciato la graduale eliminazione dell’AR per la maggior parte delle decisioni EUSS.
Le nuove linee guida chiariscono inoltre che, in caso di revoca della licenza del datore di lavoro, le decisioni di rifiuto basate su questo motivo restano soggette a revisione. Questo chiarimento sarà accolto positivamente dai datori di lavoro che si affidano ai trasferimenti intra-aziendali o alle rotte Global Business Mobility, mentre per i datori di lavoro EUSS si apre una maggiore incertezza nella gestione degli errori di status per il personale europeo già presente.
Per le aziende l’impatto immediato è di natura procedurale. I team delle risorse umane devono aggiornare le proprie procedure di supporto ai lavoratori: un dipendente EUSS a cui viene negato un rinnovo non potrà più ricorrere alla rapida revisione amministrativa cartacea, ma dovrà presentare un ricorso fuori dal paese o avviare una “correzione dell’errore” al di fuori del regime AR, entrambe opzioni più lente e costose. Di conseguenza, viaggi urgenti, ad esempio per iniziare un distacco, potrebbero subire ritardi.
Praticamente, i datori di lavoro dovrebbero verificare la situazione del proprio personale europeo e assicurarsi che i dipendenti utilizzino il servizio View and Prove per confermare il proprio status digitale con largo anticipo rispetto a viaggi o incarichi. In caso di rifiuto, è fondamentale consultare subito un legale per valutare se convenga un ricorso o una nuova domanda. Data la complessità del quadro post-Brexit, un monitoraggio proattivo resta la miglior difesa contro rifiuti inattesi e la perdita della rete di sicurezza offerta dalla revisione amministrativa.