
Il fornitore italiano di servizi di navigazione aerea ENAV è stato costretto a ridurre drasticamente il numero di aeromobili autorizzati a entrare nello spazio aereo italiano sabato 17 ottobre, a causa di un guasto nella rete di trasmissione dati del controllo del traffico aereo che ha compromesso gli scambi chiave di radar e piani di volo. Secondo i bollettini di ENAV e EUROCONTROL visionati da dstld.news, la capacità è stata ridotta di circa il 50% a partire dalle 06:00 ora locale, rallentando immediatamente i decollo negli aeroporti di Roma-Fiumicino, Milano-Linate, Milano-Malpensa, Napoli e in diversi scali secondari. Almeno quattro voli sono stati cancellati a Fiumicino — con ripercussioni su collegamenti verso Milano, Riyadh, Tirana e Trieste — mentre decine di altri hanno subito ritardi in tutta la rete. ENAV ha escluso sabotaggi o attacchi informatici, spiegando che i tecnici hanno individuato il malfunzionamento in una rete principale che alimenta i sistemi di sorveglianza in tempo reale e di elaborazione dei dati di volo. Nel tardo pomeriggio sono state attivate rotte di ridondanza parziale, permettendo di riportare la capacità intorno al 70%, ma gli operatori sono stati avvisati di aspettarsi ritardi residui anche domenica. Il disservizio ha avuto ripercussioni anche nelle regioni di informazione volo (FIR) limitrofe, con l’autorità dell’aviazione civile greca che ha consigliato alle compagnie aeree di imbarcare carburante extra per eventuali holding. Per i viaggiatori d’affari, l’episodio evidenzia quanto rapidamente un singolo guasto di sistema possa paralizzare uno dei nodi aerei più trafficati d’Europa. L’Italia gestisce quasi 7.000 voli al giorno durante il picco estivo; dimezzare questo flusso costringe le compagnie a riorganizzare gli arrivi, riassegnare gli equipaggi e, in molti casi, cancellare collegamenti nello stesso giorno. I responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero monitorare i NOTAM e il Network Operations Portal di EUROCONTROL per aggiornamenti continui sulla capacità e prevedere tempi di connessione più lunghi negli itinerari nei prossimi giorni. L’incidente solleva anche questioni di policy. Secondo il Regolamento UE 373/2017, i fornitori di servizi di navigazione aerea devono mantenere piani di emergenza che garantiscano operazioni sicure per almeno 72 ore. La capacità dell’Italia di ripristinare il 70% entro 12 ore sarà valutata positivamente a Bruxelles, ma il fatto che un singolo guasto di rete possa paralizzare metà del sistema riaccenderà probabilmente il dibattito sulle architetture di backup transfrontaliere e sugli investimenti in cybersecurity in vista dell’orario invernale. Guardando al futuro, ENAV ha annunciato che è in corso un’analisi delle cause e che “sostituzioni mirate dell’hardware” sono già programmate durante le finestre di manutenzione notturna. Le compagnie aeree sono state invitate a presentare i piani di volo il prima possibile per aiutare il Network Manager a ottimizzare i flussi di traffico mentre rimangono in vigore le misure di capacità ridotta.
Fonte: dstld.news
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