
La società di consulenza migratoria Aussie ASEAN ha pubblicato il 21 ottobre 2026 un aggiornamento del dashboard che monitora quali stati e territori australiani stanno accettando le candidature per la migrazione qualificata nel programma 2026-27. Al momento, solo la Tasmania sta effettuando regolarmente i round di inviti, mentre il Territorio del Nord ha praticamente esaurito la sua quota e Victoria promette di “riaprire a breve”. Il Queensland resta in attesa dell’assegnazione dei posti da parte del governo federale.
Questa analisi è fondamentale perché la nomina statale nelle sottocategorie 190 (Skilled Nominated) e 491 (Skilled Work Regional) rappresenta il principale canale per molti lavoratori sponsorizzati da datori di lavoro che puntano alla residenza permanente. Canberra ha aumentato il tetto nazionale per la categoria 190 a 35.500 quest’anno, con un incremento del 7,5%, riducendo però di oltre la metà i posti per la categoria regionale 491, scesi a 14.110, intensificando così la competizione.
La Direttiva Ministeriale 122, in vigore dal 19 settembre, stabilisce che anche dopo aver ottenuto la nomina, l’elaborazione dei visti darà priorità ai candidati impiegati in settori critici (edilizia, sanità, insegnamento, agricoltura) e a chi ha presentato domanda dall’interno del paese. I candidati offshore potrebbero dover affrontare attese prolungate, rendendo la scelta strategica dello stato e della professione più importante che mai.
Per i team HR e di mobilità, l’aggiornamento offre informazioni pratiche: i dipendenti in Tasmania hanno la via più chiara verso la nomina; chi si trova nel Territorio del Nord dovrebbe presentare domanda rapidamente o orientarsi verso percorsi sponsorizzati dal datore di lavoro; mentre i candidati che puntano a Queensland o NSW devono preparare piani alternativi. Gli agenti consigliano di mantenere aggiornate le Expression of Interest su SkillSelect, rinnovare i test di inglese e le valutazioni delle competenze in scadenza, e monitorare quotidianamente le pagine dei programmi migratori statali per eventuali aperture improvvise.
La consulenza avverte che lo scorso anno diversi stati hanno aperto le candidature solo a novembre, dopo la conferma delle assegnazioni, quindi potrebbe valere un calendario simile. Tuttavia, una consapevolezza anticipata permette alle aziende di pianificare budget per le tasse di nomina, i contributi per il trasferimento e le possibili implicazioni salariali legate ai visti ponte.
Questa analisi è fondamentale perché la nomina statale nelle sottocategorie 190 (Skilled Nominated) e 491 (Skilled Work Regional) rappresenta il principale canale per molti lavoratori sponsorizzati da datori di lavoro che puntano alla residenza permanente. Canberra ha aumentato il tetto nazionale per la categoria 190 a 35.500 quest’anno, con un incremento del 7,5%, riducendo però di oltre la metà i posti per la categoria regionale 491, scesi a 14.110, intensificando così la competizione.
La Direttiva Ministeriale 122, in vigore dal 19 settembre, stabilisce che anche dopo aver ottenuto la nomina, l’elaborazione dei visti darà priorità ai candidati impiegati in settori critici (edilizia, sanità, insegnamento, agricoltura) e a chi ha presentato domanda dall’interno del paese. I candidati offshore potrebbero dover affrontare attese prolungate, rendendo la scelta strategica dello stato e della professione più importante che mai.
Per i team HR e di mobilità, l’aggiornamento offre informazioni pratiche: i dipendenti in Tasmania hanno la via più chiara verso la nomina; chi si trova nel Territorio del Nord dovrebbe presentare domanda rapidamente o orientarsi verso percorsi sponsorizzati dal datore di lavoro; mentre i candidati che puntano a Queensland o NSW devono preparare piani alternativi. Gli agenti consigliano di mantenere aggiornate le Expression of Interest su SkillSelect, rinnovare i test di inglese e le valutazioni delle competenze in scadenza, e monitorare quotidianamente le pagine dei programmi migratori statali per eventuali aperture improvvise.
La consulenza avverte che lo scorso anno diversi stati hanno aperto le candidature solo a novembre, dopo la conferma delle assegnazioni, quindi potrebbe valere un calendario simile. Tuttavia, una consapevolezza anticipata permette alle aziende di pianificare budget per le tasse di nomina, i contributi per il trasferimento e le possibili implicazioni salariali legate ai visti ponte.
Fonte: Aussie ASEAN