
Incontro a Strasburgo il 20 ottobre: il Parlamento Europeo ha approvato con 558 voti favorevoli e 93 contrari un regolamento che istituisce un portale digitale unico e volontario, dove i datori di lavoro potranno inviare le dichiarazioni di distacco del personale verso un altro paese UE. L’obiettivo è armonizzare le procedure, attualmente diverse nei 27 sistemi nazionali. Poiché le istituzioni UE hanno sede a Bruxelles, il Belgio ospiterà l’infrastruttura tecnica centrale del portale, come indicato in un allegato al regolamento. L’agenzia IT belga BOSA ha già avviato la gara per un data center a Haren, capace di gestire fino a 25 milioni di dichiarazioni all’anno. Per le aziende belghe che distaccano regolarmente lavoratori all’estero, soprattutto nei settori dell’edilizia e della logistica, la novità significa poter accedere a un unico cruscotto digitale invece di dover utilizzare siti nazionali separati. Allo stesso tempo, i team HR che accolgono lavoratori distaccati in Belgio avranno accesso anticipato ai dati di conformità, riducendo così i tempi delle ispezioni da parte delle autorità regionali del lavoro. La legge necessita ancora dell’approvazione del Consiglio, ma si prevede l’entrata in vigore a metà 2027. Le multinazionali dovrebbero iniziare a rivedere le politiche di mobilità interna per adeguarsi al nuovo flusso digitale e garantire che le date di inizio delle missioni rispettino la regola di notifica preventiva di 24 ore prevista dal regolamento.
Fonte: 2EU.Brussels
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