
Il sindacato dei piloti SPL di LATAM Airlines ha avviato uno sciopero legale a partire dalle 00:00 (ora cilena) del 12 novembre, dopo che il 97% dei membri ha respinto l’ultima offerta salariale della compagnia. Reuters riporta che LATAM ha cancellato 173 voli fino al 17 novembre, causando disagi a circa 20.000 passeggeri e costringendo la compagnia a riprenotare i viaggi entro 24 ore, dove possibile.
Sebbene la maggior parte dei voli interessati siano nazionali in Cile, lo sciopero coinvolge anche gli equipaggi assegnati a rotazioni intercontinentali, tra cui le tratte Barcellona–San Paolo e Madrid–San Paolo, rotte che LATAM ha ampliato all’inizio di quest’anno. Attualmente la compagnia opera 14 frequenze settimanali Madrid-GRU e 6 Barcellona-GRU, tutte con Boeing 787-9. I piani di emergenza prevedono possibili downgrade o riprogrammazioni di posti in codeshare con Iberia, mentre il coordinatore degli slot di Aena ha avvisato gli agenti di terra di Madrid-Barajas (T4S) di aspettarsi modifiche dell’ultimo minuto fino al raggiungimento di un accordo.
Per le aziende spagnole con attività in Sud America, lo sciopero complica ulteriormente la situazione nel momento peggiore: novembre è il picco per le rotazioni di fine anno e le prenotazioni per le vacanze. I travel manager dovrebbero verificare i PNR anche per i voli indicati come “operativi”, poiché LATAM sta sostituendo gli aeromobili e posizionando equipaggi di riserva per mantenere attivi i servizi wide-body. I passeggeri già in possesso del biglietto possono riprogrammare il viaggio via San Paolo con Iberia o Air Europa, oppure connettersi tramite Bogotá con Avianca, ma la disponibilità di posti a dicembre si sta rapidamente riducendo.
La controversia riguarda il ripristino delle retribuzioni pre-Covid e dei margini di programmazione. Gli analisti sottolineano che LATAM, uscita dal Chapter 11 nel 2022, ha registrato un utile di 516 milioni di dollari nel primo semestre di quest’anno e subisce pressioni sindacali in tutte le sue filiali. Se lo sciopero dovesse prolungarsi, le norme EU261 non si applicheranno ai voli in partenza dall’America Latina, ma restano gli obblighi di tutela previsti dalla legge spagnola sulla sicurezza sul lavoro.
In sintesi: monitorare quotidianamente l’evoluzione dello sciopero, prevedere un budget extra per eventuali riprenotazioni e consigliare ai viaggiatori di conservare le ricevute per eventuali spese accessorie.
Sebbene la maggior parte dei voli interessati siano nazionali in Cile, lo sciopero coinvolge anche gli equipaggi assegnati a rotazioni intercontinentali, tra cui le tratte Barcellona–San Paolo e Madrid–San Paolo, rotte che LATAM ha ampliato all’inizio di quest’anno. Attualmente la compagnia opera 14 frequenze settimanali Madrid-GRU e 6 Barcellona-GRU, tutte con Boeing 787-9. I piani di emergenza prevedono possibili downgrade o riprogrammazioni di posti in codeshare con Iberia, mentre il coordinatore degli slot di Aena ha avvisato gli agenti di terra di Madrid-Barajas (T4S) di aspettarsi modifiche dell’ultimo minuto fino al raggiungimento di un accordo.
Per le aziende spagnole con attività in Sud America, lo sciopero complica ulteriormente la situazione nel momento peggiore: novembre è il picco per le rotazioni di fine anno e le prenotazioni per le vacanze. I travel manager dovrebbero verificare i PNR anche per i voli indicati come “operativi”, poiché LATAM sta sostituendo gli aeromobili e posizionando equipaggi di riserva per mantenere attivi i servizi wide-body. I passeggeri già in possesso del biglietto possono riprogrammare il viaggio via San Paolo con Iberia o Air Europa, oppure connettersi tramite Bogotá con Avianca, ma la disponibilità di posti a dicembre si sta rapidamente riducendo.
La controversia riguarda il ripristino delle retribuzioni pre-Covid e dei margini di programmazione. Gli analisti sottolineano che LATAM, uscita dal Chapter 11 nel 2022, ha registrato un utile di 516 milioni di dollari nel primo semestre di quest’anno e subisce pressioni sindacali in tutte le sue filiali. Se lo sciopero dovesse prolungarsi, le norme EU261 non si applicheranno ai voli in partenza dall’America Latina, ma restano gli obblighi di tutela previsti dalla legge spagnola sulla sicurezza sul lavoro.
In sintesi: monitorare quotidianamente l’evoluzione dello sciopero, prevedere un budget extra per eventuali riprenotazioni e consigliare ai viaggiatori di conservare le ricevute per eventuali spese accessorie.
Fonte: Reuters
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