
Poche ore prima dell’entrata in vigore della nuova normativa, il Ministero dell’Inclusione spagnolo ha confermato requisiti più severi per i lavoratori che intendono portare i genitori come familiari a carico. Pubblicata il 19 novembre 2025, l’istruzione innalza la soglia minima di reddito del 25% e richiede prove più solide che attestino la dipendenza economica o medica del genitore dal richiedente.
Secondo il regime precedente, i richiedenti dovevano dimostrare un reddito pari al 150% dell’indicatore IPREM spagnolo, più il 50% per ogni familiare aggiuntivo. Dal 20 novembre queste cifre salgono a circa 14.400 euro annui per un genitore e 18.000 euro per due, esclusi i costi di vita del lavoratore. Le prove accettate includono ora storici di rimesse notarili, certificati medici di dipendenza e attestazioni di alloggio a lungo termine.
I datori di lavoro devono aggiornare immediatamente le proprie linee guida sulla mobilità: ogni pratica presentata dal 20 novembre in poi deve rispettare le nuove soglie, pena il rifiuto. I consulenti HR consigliano di raccogliere buste paga più complete (12 mesi invece di 6), estratti conto bancari notarili e certificati di assicurazione sanitaria tradotti da periti giurati.
La modifica riflette le preoccupazioni del governo per la pressione sui servizi pubblici, in un contesto di invecchiamento della popolazione spagnola e aumento delle richieste di ricongiungimento per familiari a carico. Le autorità sottolineano che la porta non è chiusa, ma i richiedenti devono dimostrare di poter sostenere i costi.
Poiché i tempi di elaborazione sono già mediamente di tre-quattro mesi, i lavoratori stranieri che avevano pianificato di presentare domanda secondo le vecchie regole ma hanno superato la scadenza del 19 novembre dovranno ricalcolare la propria situazione finanziaria. Alcune aziende hanno già iniziato a offrire integrazioni salariali o pacchetti di assicurazione privata per aiutare i talenti chiave a soddisfare i nuovi requisiti.
Secondo il regime precedente, i richiedenti dovevano dimostrare un reddito pari al 150% dell’indicatore IPREM spagnolo, più il 50% per ogni familiare aggiuntivo. Dal 20 novembre queste cifre salgono a circa 14.400 euro annui per un genitore e 18.000 euro per due, esclusi i costi di vita del lavoratore. Le prove accettate includono ora storici di rimesse notarili, certificati medici di dipendenza e attestazioni di alloggio a lungo termine.
I datori di lavoro devono aggiornare immediatamente le proprie linee guida sulla mobilità: ogni pratica presentata dal 20 novembre in poi deve rispettare le nuove soglie, pena il rifiuto. I consulenti HR consigliano di raccogliere buste paga più complete (12 mesi invece di 6), estratti conto bancari notarili e certificati di assicurazione sanitaria tradotti da periti giurati.
La modifica riflette le preoccupazioni del governo per la pressione sui servizi pubblici, in un contesto di invecchiamento della popolazione spagnola e aumento delle richieste di ricongiungimento per familiari a carico. Le autorità sottolineano che la porta non è chiusa, ma i richiedenti devono dimostrare di poter sostenere i costi.
Poiché i tempi di elaborazione sono già mediamente di tre-quattro mesi, i lavoratori stranieri che avevano pianificato di presentare domanda secondo le vecchie regole ma hanno superato la scadenza del 19 novembre dovranno ricalcolare la propria situazione finanziaria. Alcune aziende hanno già iniziato a offrire integrazioni salariali o pacchetti di assicurazione privata per aiutare i talenti chiave a soddisfare i nuovi requisiti.
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