
Un’eruzione inaspettata del vulcano Hayli Gubbi, a lungo inattivo, in Etiopia il 23 novembre sta causando ripercussioni sull’aviazione indiana a distanza di giorni, con una colonna di cenere ad alta quota che ha attraversato Gujarat e Rajasthan, costringendo diverse compagnie a cancellare o deviare i voli tra il 24 e il 26 novembre. Air India ha cancellato 11 voli in direzione ovest, IndiGo ha deviato le rotte Mumbai-Dubai e Delhi-Doha, mentre Akasa Air ha annullato tutti i voli per Jeddah, Kuwait e Abu Dhabi per due giorni.
Il 25 novembre la Direzione Generale dell’Aviazione Civile (DGCA) ha emesso un ASHTAM e un Avviso di Cenere Vulcanica, imponendo il rigoroso evitamento delle rotte aeree interessate, ispezioni post-volo con boroscopio ai motori e controlli delle piste a Mumbai, Ahmedabad e Jaipur. Il Ministero dell’Aviazione Civile ha poi dichiarato che le operazioni sono state “regolari”, pur ammettendo che gli orari potrebbero rimanere instabili fino all’uscita della colonna di cenere dallo spazio aereo indiano, prevista per la tarda serata del 26 novembre secondo il Dipartimento Meteorologico Indiano.
Il disagio rappresenta un test in tempo reale del manuale di emergenza indiano, aggiornato dopo la crisi della cenere islandese del 2010 ma mai attivato su questa scala. Per i responsabili dei viaggi aziendali e della mobilità, i punti chiave sono:
• Inserire clausole specifiche sulla cenere vulcanica nelle politiche di viaggio per coprire ritardi dovuti a forza maggiore.
• Garantire ai viaggiatori soluzioni di alloggio alternative e copertura medica per eventuali soste non programmate nei principali hub del Golfo.
• Prevedere difficoltà a catena nella rotazione degli equipaggi, che potrebbero ridurre la disponibilità di posti sulle rotte India-Medio Oriente, cruciali per la logistica di progetto e i trasferimenti degli espatriati.
Mentre l’aviazione etiope è rimasta sostanzialmente indenne, l’esperienza indiana evidenzia come eventi naturali lontani possano paralizzare corridoi aerei molto trafficati. Le compagnie hanno riaperto le prenotazioni dal 27 novembre, ma avvertono che ulteriori cancellazioni potrebbero verificarsi se la concentrazione di cenere dovesse aumentare nuovamente.
La DGCA ha annunciato che analizzerà i dati delle ispezioni ai motori e i modelli satellitari della nube di cenere per perfezionare il protocollo di risposta, un sapere prezioso in un contesto di crescente volatilità climatica che aumenta la frequenza di eventi geofisici dirompenti.
Il 25 novembre la Direzione Generale dell’Aviazione Civile (DGCA) ha emesso un ASHTAM e un Avviso di Cenere Vulcanica, imponendo il rigoroso evitamento delle rotte aeree interessate, ispezioni post-volo con boroscopio ai motori e controlli delle piste a Mumbai, Ahmedabad e Jaipur. Il Ministero dell’Aviazione Civile ha poi dichiarato che le operazioni sono state “regolari”, pur ammettendo che gli orari potrebbero rimanere instabili fino all’uscita della colonna di cenere dallo spazio aereo indiano, prevista per la tarda serata del 26 novembre secondo il Dipartimento Meteorologico Indiano.
Il disagio rappresenta un test in tempo reale del manuale di emergenza indiano, aggiornato dopo la crisi della cenere islandese del 2010 ma mai attivato su questa scala. Per i responsabili dei viaggi aziendali e della mobilità, i punti chiave sono:
• Inserire clausole specifiche sulla cenere vulcanica nelle politiche di viaggio per coprire ritardi dovuti a forza maggiore.
• Garantire ai viaggiatori soluzioni di alloggio alternative e copertura medica per eventuali soste non programmate nei principali hub del Golfo.
• Prevedere difficoltà a catena nella rotazione degli equipaggi, che potrebbero ridurre la disponibilità di posti sulle rotte India-Medio Oriente, cruciali per la logistica di progetto e i trasferimenti degli espatriati.
Mentre l’aviazione etiope è rimasta sostanzialmente indenne, l’esperienza indiana evidenzia come eventi naturali lontani possano paralizzare corridoi aerei molto trafficati. Le compagnie hanno riaperto le prenotazioni dal 27 novembre, ma avvertono che ulteriori cancellazioni potrebbero verificarsi se la concentrazione di cenere dovesse aumentare nuovamente.
La DGCA ha annunciato che analizzerà i dati delle ispezioni ai motori e i modelli satellitari della nube di cenere per perfezionare il protocollo di risposta, un sapere prezioso in un contesto di crescente volatilità climatica che aumenta la frequenza di eventi geofisici dirompenti.
Fonte: Al Jazeera
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