
VisaHQ e Business Insider Polska avvertono che la riforma del 2025 della Legge polacca sull’Occupazione Straniera è solo il primo passo di un più ampio inasprimento delle norme. Dal 1° gennaio 2026, tre cambiamenti importanti interesseranno i datori di lavoro: (1) la legge speciale che esenta dalle quote di permessi di lavoro oltre un milione di ucraini sfollati scadrà, con il rischio di reintrodurre limiti annuali; (2) l’aumento del salario minimo legale in Polonia farà automaticamente salire le soglie salariali previste per i permessi di lavoro e permessi unici; (3) un progetto di ordinanza propone sanzioni rapide per le aziende che non notificano entro sette giorni alle autorità l’assenza di inizio lavoro da parte di un lavoratore straniero assunto.
La trasmissione elettronica, introdotta a livello nazionale quest’anno, consente agli ispettori del lavoro di monitorare in tempo reale i dati sui permessi, ma ha evidenziato discrepanze tra gli uffici dei voivodi. I consulenti legali prevedono una competizione più dura per un numero limitato di permessi una volta scaduta la tutela per gli ucraini, con conseguente allungamento dei tempi di elaborazione e aumento dei costi di reclutamento.
Le multinazionali stanno già effettuando audit di fine anno per mappare le categorie di lavoro dipendenti dal talento ucraino e formare il personale HR sul portale elettronico aggiornato. Tra i consigli pratici: prevedere tempi più lunghi per le proroghe, aggiornare i modelli di costo per i lavoratori distaccati e rivedere le indennità di trasferimento, dato che gli aumenti salariali potrebbero far rientrare gli espatriati in fasce fiscali più alte. Il mancato adeguamento potrebbe comportare multe fino a 50.000 PLN secondo le modifiche previste per giugno 2025.
Le associazioni di categoria sostengono la digitalizzazione, ma invitano il governo a chiarire le regole sulle quote prima della chiusura dei cicli di pianificazione annuale e a pubblicare un’unica FAQ nazionale per ridurre le disparità tra le regioni.
La trasmissione elettronica, introdotta a livello nazionale quest’anno, consente agli ispettori del lavoro di monitorare in tempo reale i dati sui permessi, ma ha evidenziato discrepanze tra gli uffici dei voivodi. I consulenti legali prevedono una competizione più dura per un numero limitato di permessi una volta scaduta la tutela per gli ucraini, con conseguente allungamento dei tempi di elaborazione e aumento dei costi di reclutamento.
Le multinazionali stanno già effettuando audit di fine anno per mappare le categorie di lavoro dipendenti dal talento ucraino e formare il personale HR sul portale elettronico aggiornato. Tra i consigli pratici: prevedere tempi più lunghi per le proroghe, aggiornare i modelli di costo per i lavoratori distaccati e rivedere le indennità di trasferimento, dato che gli aumenti salariali potrebbero far rientrare gli espatriati in fasce fiscali più alte. Il mancato adeguamento potrebbe comportare multe fino a 50.000 PLN secondo le modifiche previste per giugno 2025.
Le associazioni di categoria sostengono la digitalizzazione, ma invitano il governo a chiarire le regole sulle quote prima della chiusura dei cicli di pianificazione annuale e a pubblicare un’unica FAQ nazionale per ridurre le disparità tra le regioni.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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