
L’operatore ferroviario transfrontaliero Eurostar e il colosso ferroviario tedesco Deutsche Bahn (DB) hanno firmato un accordo di massima per gestire treni ad alta velocità diretti e senza fermate tra Londra St Pancras e Colonia e Francoforte nei primi anni ’30. L’annuncio, fatto congiuntamente con il Dipartimento dei Trasporti del Regno Unito il 4 dicembre 2025, rappresenta il primo passo concreto per collegare direttamente la Gran Bretagna alla rete Inter-City-Express (ICE) tedesca.
Secondo il piano, una task force congiunta Eurostar-DB lavorerà nei prossimi 18 mesi per superare ostacoli tecnici, di sicurezza e commerciali. Tra le principali sfide ci sono la certificazione di sicurezza del Tunnel della Manica per i nuovi treni a doppio piano “Celestia” di DB, le procedure di controllo di frontiera giustapposte a Colonia e Francoforte, e la disponibilità di slot sulle linee High Speed 1 britannica e sulla rete belga, entrambe molto congestionate. Le aziende affermano che l’orario proposto ridurrebbe i tempi di viaggio attuali da oltre sei ore e mezza (con cambio a Bruxelles) a circa cinque ore, offrendo un’alternativa credibile ai voli a corto raggio.
Gli operatori del business travel hanno accolto con favore l’iniziativa. I responsabili dei viaggi aziendali hanno detto a Global Mobility News che un’opzione ferroviaria di cinque ore da centro città a centro città si integrerebbe perfettamente nelle politiche di sostenibilità che oggi privilegiano il treno rispetto all’aereo per itinerari inferiori alle sei ore. Le multinazionali con attività sia nel Regno Unito che in Germania — in particolare nei settori finanziario, automobilistico e farmaceutico — vedono il collegamento come un modo per ridurre i tempi porta a porta, evitare le code in aeroporto e tagliare le emissioni Scope 3. Se approvato, il progetto favorirebbe anche le missioni all’estero, rendendo possibile il pendolarismo nel weekend tra le sedi senza volare.
Per i team di mobilità, la maggiore incognita riguarda le formalità di immigrazione post-Brexit. La ministra dei Trasporti britannica Heidi Alexander ha confermato che sono già in corso discussioni con il Ministero dell’Interno britannico e quello tedesco per sperimentare strutture di “pre-clearance” simili ai controlli giustapposti usati a Parigi Nord e Bruxelles-Midi. Eurostar sottolinea che l’introduzione del sistema britannico di Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) e dei visti digitali faciliterà i controlli anticipati dei passeggeri, ma le compagnie necessitano ancora di spazi dedicati nelle stazioni tedesche per gli agenti della UK Border Force.
Il collegamento Londra-Germania fa parte di una più ampia strategia del governo laburista per espandere la connettività ferroviaria internazionale, ridurre le emissioni dell’aviazione e aumentare il turismo in entrata. I ministri hanno lasciato intendere che il progetto potrebbe aprire la strada a ulteriori tratte — Ginevra e Zurigo sono già ipotizzate — e attrarre nuovi operatori come Virgin o Trenitalia nel mercato transfrontaliero. Per ora, Eurostar e DB puntano a finalizzare il business case entro la fine del 2026, ordinare i treni nel 2027 e avviare i servizi “all’inizio del prossimo decennio”, se tutte le autorizzazioni saranno ottenute.
Secondo il piano, una task force congiunta Eurostar-DB lavorerà nei prossimi 18 mesi per superare ostacoli tecnici, di sicurezza e commerciali. Tra le principali sfide ci sono la certificazione di sicurezza del Tunnel della Manica per i nuovi treni a doppio piano “Celestia” di DB, le procedure di controllo di frontiera giustapposte a Colonia e Francoforte, e la disponibilità di slot sulle linee High Speed 1 britannica e sulla rete belga, entrambe molto congestionate. Le aziende affermano che l’orario proposto ridurrebbe i tempi di viaggio attuali da oltre sei ore e mezza (con cambio a Bruxelles) a circa cinque ore, offrendo un’alternativa credibile ai voli a corto raggio.
Gli operatori del business travel hanno accolto con favore l’iniziativa. I responsabili dei viaggi aziendali hanno detto a Global Mobility News che un’opzione ferroviaria di cinque ore da centro città a centro città si integrerebbe perfettamente nelle politiche di sostenibilità che oggi privilegiano il treno rispetto all’aereo per itinerari inferiori alle sei ore. Le multinazionali con attività sia nel Regno Unito che in Germania — in particolare nei settori finanziario, automobilistico e farmaceutico — vedono il collegamento come un modo per ridurre i tempi porta a porta, evitare le code in aeroporto e tagliare le emissioni Scope 3. Se approvato, il progetto favorirebbe anche le missioni all’estero, rendendo possibile il pendolarismo nel weekend tra le sedi senza volare.
Per i team di mobilità, la maggiore incognita riguarda le formalità di immigrazione post-Brexit. La ministra dei Trasporti britannica Heidi Alexander ha confermato che sono già in corso discussioni con il Ministero dell’Interno britannico e quello tedesco per sperimentare strutture di “pre-clearance” simili ai controlli giustapposti usati a Parigi Nord e Bruxelles-Midi. Eurostar sottolinea che l’introduzione del sistema britannico di Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) e dei visti digitali faciliterà i controlli anticipati dei passeggeri, ma le compagnie necessitano ancora di spazi dedicati nelle stazioni tedesche per gli agenti della UK Border Force.
Il collegamento Londra-Germania fa parte di una più ampia strategia del governo laburista per espandere la connettività ferroviaria internazionale, ridurre le emissioni dell’aviazione e aumentare il turismo in entrata. I ministri hanno lasciato intendere che il progetto potrebbe aprire la strada a ulteriori tratte — Ginevra e Zurigo sono già ipotizzate — e attrarre nuovi operatori come Virgin o Trenitalia nel mercato transfrontaliero. Per ora, Eurostar e DB puntano a finalizzare il business case entro la fine del 2026, ordinare i treni nel 2027 e avviare i servizi “all’inizio del prossimo decennio”, se tutte le autorizzazioni saranno ottenute.
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