
Un dettagliato “Avviso Legale” emesso dall’Ufficio della Provincia di Wielkopolska a Poznań ha riunito la serie di atti esecutivi che supportano la nuova Legge polacca sulle Condizioni per l’Affidamento del Lavoro agli Stranieri. Sebbene la legge sia entrata in vigore il 1° giugno, molte disposizioni pratiche sono diventate vincolanti solo dal 1° dicembre, e ieri gli uffici regionali hanno iniziato a farle rispettare.
Le linee guida confermano l’aumento significativo delle tariffe e la riduzione della lista dei paesi ammessi alla dichiarazione semplificata, ma vanno oltre, definendo chiaramente quando gli stranieri possono lavorare senza alcun permesso. Tra gli esempi figurano la partecipazione a breve termine a programmi di aiuto UE, l’insegnamento di lingue straniere in istituti riconosciuti e compiti tecnici molto specifici per appaltatori della difesa, ciascuno limitato a 30 giorni per anno solare.
L’avviso elenca inoltre, per la prima volta, la documentazione completa necessaria per la richiesta di permesso di lavoro o dichiarazione. Sono ora obbligatorie copie digitali di ogni pagina del passaporto completata e traduzioni giurate, mentre le agenzie di collocamento devono allegare i contratti tra utente e datore di lavoro. Il mancato caricamento del file corretto comporterà un rifiuto automatico tramite il portale completamente online praca.gov.pl.
Per i team HR il messaggio è chiaro: anticipare le attività di conformità o rischiare ritardi che potrebbero bloccare i trasferimenti. Le nuove regole modificano anche la strategia di reclutamento: poiché il test del mercato del lavoro è stato abolito a giugno, i governatori regionali possono ora pubblicare “liste negative” di professioni protette in cui è vietato assumere stranieri. Le aziende dovrebbero monitorare settimanalmente i siti web dei voivodati per evitare sorprese.
Le linee guida confermano l’aumento significativo delle tariffe e la riduzione della lista dei paesi ammessi alla dichiarazione semplificata, ma vanno oltre, definendo chiaramente quando gli stranieri possono lavorare senza alcun permesso. Tra gli esempi figurano la partecipazione a breve termine a programmi di aiuto UE, l’insegnamento di lingue straniere in istituti riconosciuti e compiti tecnici molto specifici per appaltatori della difesa, ciascuno limitato a 30 giorni per anno solare.
L’avviso elenca inoltre, per la prima volta, la documentazione completa necessaria per la richiesta di permesso di lavoro o dichiarazione. Sono ora obbligatorie copie digitali di ogni pagina del passaporto completata e traduzioni giurate, mentre le agenzie di collocamento devono allegare i contratti tra utente e datore di lavoro. Il mancato caricamento del file corretto comporterà un rifiuto automatico tramite il portale completamente online praca.gov.pl.
Per i team HR il messaggio è chiaro: anticipare le attività di conformità o rischiare ritardi che potrebbero bloccare i trasferimenti. Le nuove regole modificano anche la strategia di reclutamento: poiché il test del mercato del lavoro è stato abolito a giugno, i governatori regionali possono ora pubblicare “liste negative” di professioni protette in cui è vietato assumere stranieri. Le aziende dovrebbero monitorare settimanalmente i siti web dei voivodati per evitare sorprese.
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