
La compagnia aerea canadese per il tempo libero Air Transat ha avviato una chiusura controllata della sua rete dopo che l'Air Line Pilots Association (ALPA) ha notificato uno sciopero di 72 ore, in scadenza alle 03:00 ET di mercoledì 10 dicembre 2025. Entro la tarda mattinata del 9 dicembre, la compagnia aveva già cancellato sei rotazioni verso destinazioni soleggiate collegando Montréal e Toronto con Cancun e Punta Cana, avvertendo che ulteriori cancellazioni sono probabili se non si raggiungerà un accordo dell'ultimo minuto.
Le due parti stanno negoziando da marzo un contratto che riguarda circa 700 membri dell'equipaggio di cabina. ALPA sostiene che i suoi membri chiedono un “contratto moderno” che allinei salari e regole di programmazione a quelli di Air Canada e WestJet. La direzione replica di aver già offerto un aumento salariale del 59% distribuito su cinque anni, oltre a miglioramenti nella flessibilità degli orari. Con la stagione delle vacanze alle porte, la pressione su entrambe le parti per evitare una chiusura che potrebbe lasciare bloccati decine di migliaia di canadesi diretti verso mete soleggiate è in aumento.
Transat A.T. Inc. ha avviato la pianificazione per il rimpatrio e sta collaborando con Air Canada per riproteggere i clienti dove ci sono posti disponibili. I viaggiatori prenotati con Air Transat sono invitati a verificare lo stato del loro volo prima di recarsi in aeroporto e a garantire che eventuali collegamenti (come partenze per crociere) siano coperti da assicurazione di viaggio. Le aziende con tariffe negoziate con Transat dovrebbero attivare piani di emergenza, autorizzando alternative più costose su vettori concorrenti o permettendo ai viaggiatori di posticipare i viaggi fino al ritorno della stabilità sindacale.
Dal punto di vista dei programmi di mobilità, la situazione evidenzia l’importanza di accordi diversificati con le compagnie aeree e di un solido monitoraggio del duty of care. I datori di lavoro i cui assegnati utilizzano Air Transat per viaggi rotazionali verso America Latina e Caraibi potrebbero dover organizzare alloggi temporanei o estendere le indennità giornaliere in caso di ritardi nei voli di ritorno. I reparti paghe dovrebbero prevedere nel budget eventuali costi per penali di modifica o differenze tariffarie sostenute dai dipendenti.
Se lo sciopero dovesse procedere, gli analisti stimano che Air Transat potrebbe perdere tra 5 e 6 milioni di dollari canadesi al giorno in ricavi, mettendo a rischio gli sforzi di ripresa dopo un periodo post-pandemico difficile. Il ministro del Lavoro Seamus O’Regan finora ha evitato di indicare se verrà considerata una legge per il rientro al lavoro, ma storicamente Ottawa è intervenuta solo dopo diversi giorni di azioni sindacali disruptive nel settore aereo regolamentato a livello federale.
Le due parti stanno negoziando da marzo un contratto che riguarda circa 700 membri dell'equipaggio di cabina. ALPA sostiene che i suoi membri chiedono un “contratto moderno” che allinei salari e regole di programmazione a quelli di Air Canada e WestJet. La direzione replica di aver già offerto un aumento salariale del 59% distribuito su cinque anni, oltre a miglioramenti nella flessibilità degli orari. Con la stagione delle vacanze alle porte, la pressione su entrambe le parti per evitare una chiusura che potrebbe lasciare bloccati decine di migliaia di canadesi diretti verso mete soleggiate è in aumento.
Transat A.T. Inc. ha avviato la pianificazione per il rimpatrio e sta collaborando con Air Canada per riproteggere i clienti dove ci sono posti disponibili. I viaggiatori prenotati con Air Transat sono invitati a verificare lo stato del loro volo prima di recarsi in aeroporto e a garantire che eventuali collegamenti (come partenze per crociere) siano coperti da assicurazione di viaggio. Le aziende con tariffe negoziate con Transat dovrebbero attivare piani di emergenza, autorizzando alternative più costose su vettori concorrenti o permettendo ai viaggiatori di posticipare i viaggi fino al ritorno della stabilità sindacale.
Dal punto di vista dei programmi di mobilità, la situazione evidenzia l’importanza di accordi diversificati con le compagnie aeree e di un solido monitoraggio del duty of care. I datori di lavoro i cui assegnati utilizzano Air Transat per viaggi rotazionali verso America Latina e Caraibi potrebbero dover organizzare alloggi temporanei o estendere le indennità giornaliere in caso di ritardi nei voli di ritorno. I reparti paghe dovrebbero prevedere nel budget eventuali costi per penali di modifica o differenze tariffarie sostenute dai dipendenti.
Se lo sciopero dovesse procedere, gli analisti stimano che Air Transat potrebbe perdere tra 5 e 6 milioni di dollari canadesi al giorno in ricavi, mettendo a rischio gli sforzi di ripresa dopo un periodo post-pandemico difficile. Il ministro del Lavoro Seamus O’Regan finora ha evitato di indicare se verrà considerata una legge per il rientro al lavoro, ma storicamente Ottawa è intervenuta solo dopo diversi giorni di azioni sindacali disruptive nel settore aereo regolamentato a livello federale.
Fonte: PAX News
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