
Nel primo importante regolamento attuativo della nuova legge polacca sulle condizioni per l’ammissione al lavoro degli stranieri, il Ministero della Famiglia, del Lavoro e delle Politiche Sociali ha confermato il 9 dicembre che la tariffa per la registrazione dell’*oświadczenie*—la dichiarazione che consente ai datori di lavoro di assumere stranieri per un massimo di sei mesi senza permesso di lavoro—è salita da 100 a 400 PLN. Contemporaneamente, la Georgia è stata rimossa dalla lista delle nazionalità ammesse alla procedura semplificata, che ora include solo Armenia, Bielorussia, Moldova e Ucraina.
La procedura dell’*oświadczenie* rappresenta circa il 60% delle assunzioni iniziali di lavoratori stagionali e operai stranieri. I direttori HR nei settori manifatturiero e agricolo avvertono che il quadruplicarsi della tariffa comporterà un aumento di diversi milioni di zloty nei costi annuali del personale, anche se resta comunque una soluzione più economica e rapida rispetto al permesso di lavoro completo.
Le autorità giustificano l’aumento con le esigenze amministrative: gli uffici del lavoro regionali hanno gestito un record di 1,8 milioni di dichiarazioni nel 2024, e le tariffe più alte finanzieranno la digitalizzazione e i controlli di conformità per contrastare gli abusi. L’esclusione della Georgia deriva da una valutazione del rischio che ha evidenziato tassi sproporzionati di permanenza irregolare e viaggi non autorizzati tra i cittadini georgiani.
Per i datori di lavoro internazionali l’impatto immediato è di natura economica. I team di mobilità dovrebbero aggiornare le previsioni di costo per le assunzioni stagionali del 2026 e valutare di spostare i ruoli a lungo termine sulla procedura del Permesso Unico, dove le tariffe restano invariate. Le aziende con pipeline di talenti georgiani devono adattarsi rapidamente; le dichiarazioni esistenti restano valide, ma le nuove assunzioni richiedono ora un permesso di lavoro completo.
Gli studi legali prevedono ulteriori regolamenti secondari all’inizio del 2026 che chiariranno le norme sul lavoro a distanza per freelance stranieri e introdurranno la firma elettronica per le domande di residenza, misure che potrebbero in parte compensare i nuovi costi.
La procedura dell’*oświadczenie* rappresenta circa il 60% delle assunzioni iniziali di lavoratori stagionali e operai stranieri. I direttori HR nei settori manifatturiero e agricolo avvertono che il quadruplicarsi della tariffa comporterà un aumento di diversi milioni di zloty nei costi annuali del personale, anche se resta comunque una soluzione più economica e rapida rispetto al permesso di lavoro completo.
Le autorità giustificano l’aumento con le esigenze amministrative: gli uffici del lavoro regionali hanno gestito un record di 1,8 milioni di dichiarazioni nel 2024, e le tariffe più alte finanzieranno la digitalizzazione e i controlli di conformità per contrastare gli abusi. L’esclusione della Georgia deriva da una valutazione del rischio che ha evidenziato tassi sproporzionati di permanenza irregolare e viaggi non autorizzati tra i cittadini georgiani.
Per i datori di lavoro internazionali l’impatto immediato è di natura economica. I team di mobilità dovrebbero aggiornare le previsioni di costo per le assunzioni stagionali del 2026 e valutare di spostare i ruoli a lungo termine sulla procedura del Permesso Unico, dove le tariffe restano invariate. Le aziende con pipeline di talenti georgiani devono adattarsi rapidamente; le dichiarazioni esistenti restano valide, ma le nuove assunzioni richiedono ora un permesso di lavoro completo.
Gli studi legali prevedono ulteriori regolamenti secondari all’inizio del 2026 che chiariranno le norme sul lavoro a distanza per freelance stranieri e introdurranno la firma elettronica per le domande di residenza, misure che potrebbero in parte compensare i nuovi costi.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News