
Durante un forum sulla cooperazione lavorativa a Lipsia il 9 dicembre, alti funzionari del Ministero degli Affari Interni del Vietnam e del Ministero Federale del Lavoro e degli Affari Sociali tedesco (BMAS) hanno concordato di intensificare i programmi di reclutamento per portare tecnici, infermieri e specialisti IT vietnamiti in Germania. Il Vice Ministro Vu Chien Thang ha definito la partnership “strategicamente complementare”: il Vietnam dispone di una forza lavoro giovane e desiderosa di acquisire competenze, mentre la Germania affronta un calo demografico e 1,8 milioni di posti vacanti non coperti.
Il forum è coinciso con la seconda fase della Legge tedesca sull’immigrazione qualificata, che dal 2024 consente il riconoscimento delle qualifiche professionali dopo l’arrivo e raddoppia la quota per i Balcani occidentali. La Segretaria di Stato del BMAS, Leonie Gebers, ha promesso un riconoscimento più rapido dei diplomi vietnamiti e cofinanziamenti per corsi di tedesco livello B1–B2 ad Hanoi, Da Nang e Ho Chi Minh City.
I datori di lavoro tedeschi sono molto interessati. Il cluster metalmeccanico della Turingia ha firmato un protocollo d’intesa per accogliere 500 apprendisti vietnamiti all’anno, mentre due ospedali universitari hanno annunciato l’assunzione di 300 infermieri tramite il nuovo percorso di qualificazione. Tra i temi caldi, la condivisione dei costi e standard di reclutamento equi: entrambi i governi hanno sostenuto il principio “nessuna tassa per i lavoratori” e piattaforme digitali per eliminare gli intermediari che attualmente chiedono fino a 8.000 euro per ogni collocamento.
Il messaggio per i responsabili della mobilità è chiaro: il Vietnam diventerà una fonte prioritaria di talenti accanto a India e Balcani occidentali. Le aziende che intendono utilizzare la nuova Opportunity Card per soggiorni di ricerca lavoro dovrebbero prenotare per tempo i posti nelle scuole di lingua; i centri di test di Hanoi segnalano prenotazioni complete con tre mesi di anticipo. I datori di lavoro devono inoltre prevedere nel budget le spese per il visto accelerato, circa 411 euro per pratica.
Le due parti si incontreranno nuovamente a giugno 2026 per valutare i progressi e potrebbero avviare un progetto pilota di migrazione circolare che permetta ai lavoratori vietnamiti di acquisire esperienza in Germania fino a cinque anni, per poi tornare in patria con un’offerta di lavoro garantita.
Il forum è coinciso con la seconda fase della Legge tedesca sull’immigrazione qualificata, che dal 2024 consente il riconoscimento delle qualifiche professionali dopo l’arrivo e raddoppia la quota per i Balcani occidentali. La Segretaria di Stato del BMAS, Leonie Gebers, ha promesso un riconoscimento più rapido dei diplomi vietnamiti e cofinanziamenti per corsi di tedesco livello B1–B2 ad Hanoi, Da Nang e Ho Chi Minh City.
I datori di lavoro tedeschi sono molto interessati. Il cluster metalmeccanico della Turingia ha firmato un protocollo d’intesa per accogliere 500 apprendisti vietnamiti all’anno, mentre due ospedali universitari hanno annunciato l’assunzione di 300 infermieri tramite il nuovo percorso di qualificazione. Tra i temi caldi, la condivisione dei costi e standard di reclutamento equi: entrambi i governi hanno sostenuto il principio “nessuna tassa per i lavoratori” e piattaforme digitali per eliminare gli intermediari che attualmente chiedono fino a 8.000 euro per ogni collocamento.
Il messaggio per i responsabili della mobilità è chiaro: il Vietnam diventerà una fonte prioritaria di talenti accanto a India e Balcani occidentali. Le aziende che intendono utilizzare la nuova Opportunity Card per soggiorni di ricerca lavoro dovrebbero prenotare per tempo i posti nelle scuole di lingua; i centri di test di Hanoi segnalano prenotazioni complete con tre mesi di anticipo. I datori di lavoro devono inoltre prevedere nel budget le spese per il visto accelerato, circa 411 euro per pratica.
Le due parti si incontreranno nuovamente a giugno 2026 per valutare i progressi e potrebbero avviare un progetto pilota di migrazione circolare che permetta ai lavoratori vietnamiti di acquisire esperienza in Germania fino a cinque anni, per poi tornare in patria con un’offerta di lavoro garantita.
Fonte: Nhan Dan Online
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