
In una mossa che restringerà i requisiti per la principale via di accesso ai permessi di lavoro nel Regno Unito, il Home Office ha confermato il 15 dicembre 2025 che, a partire dall’8 gennaio 2026, i richiedenti i visti Skilled Worker, High Potential Individual e Scale-up dovranno dimostrare un livello di inglese B2 (intermedio superiore). I titolari di visti esistenti, invece, manterranno il requisito precedente di livello B1 per le estensioni nello stesso percorso.
Le autorità sostengono che questa modifica rispecchia meglio le esigenze comunicative dei ruoli qualificati e favorisce l’integrazione sul posto di lavoro. Tuttavia, per le imprese il salto da B1 a B2 rappresenta un ostacolo concreto. Il punteggio minimo richiesto nei test Secure English Language Tests aumenta di circa 0,5 nella scala IELTS, e i candidati che prima si basavano su qualifiche equivalenti alla GCSE dovranno ora fornire certificazioni equivalenti a livello A o nuovi risultati di test. I datori di lavoro che sponsorizzano personale in settori carenti come tecnologia, ingegneria e scienze della vita dovranno prevedere tempi più lunghi per il reclutamento, affinché i candidati possano prenotare i test e ottenere i risultati.
I team HR devono aggiornare immediatamente i materiali di reclutamento, assicurandosi che annunci di lavoro, lettere di offerta e note di assegnazione del CoS facciano riferimento al requisito B2. Per i candidati con lauree in inglese, gli sponsor possono ancora fare affidamento sulla conferma UK ENIC, ma i tempi di elaborazione sono in media di quattro settimane. Le aziende potrebbero inoltre considerare di finanziare corsi intensivi di lingua per i candidati di alto valore che non raggiungono di poco il nuovo standard.
I consulenti per l’immigrazione avvertono che i rifiuti basati su prove linguistiche sono frequenti; documentazione incompleta può compromettere anche la valutazione di conformità dello sponsor. Con il nuovo ISC più rigoroso in vigore, un rifiuto evitabile è molto costoso. Pertanto, una rigorosa pre-valutazione e verifica dei documenti sarà fondamentale da qui a gennaio.
Le autorità sostengono che questa modifica rispecchia meglio le esigenze comunicative dei ruoli qualificati e favorisce l’integrazione sul posto di lavoro. Tuttavia, per le imprese il salto da B1 a B2 rappresenta un ostacolo concreto. Il punteggio minimo richiesto nei test Secure English Language Tests aumenta di circa 0,5 nella scala IELTS, e i candidati che prima si basavano su qualifiche equivalenti alla GCSE dovranno ora fornire certificazioni equivalenti a livello A o nuovi risultati di test. I datori di lavoro che sponsorizzano personale in settori carenti come tecnologia, ingegneria e scienze della vita dovranno prevedere tempi più lunghi per il reclutamento, affinché i candidati possano prenotare i test e ottenere i risultati.
I team HR devono aggiornare immediatamente i materiali di reclutamento, assicurandosi che annunci di lavoro, lettere di offerta e note di assegnazione del CoS facciano riferimento al requisito B2. Per i candidati con lauree in inglese, gli sponsor possono ancora fare affidamento sulla conferma UK ENIC, ma i tempi di elaborazione sono in media di quattro settimane. Le aziende potrebbero inoltre considerare di finanziare corsi intensivi di lingua per i candidati di alto valore che non raggiungono di poco il nuovo standard.
I consulenti per l’immigrazione avvertono che i rifiuti basati su prove linguistiche sono frequenti; documentazione incompleta può compromettere anche la valutazione di conformità dello sponsor. Con il nuovo ISC più rigoroso in vigore, un rifiuto evitabile è molto costoso. Pertanto, una rigorosa pre-valutazione e verifica dei documenti sarà fondamentale da qui a gennaio.
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