
Un regolamento integrativo pubblicato in tarda serata il 15 dicembre conferma che le autorità dell’immigrazione polacche disattiveranno i canali cartacei a mezzanotte del 31 dicembre. Dal 1° gennaio 2026, il portale elettronico MOS – accessibile tramite Trusted Profile o credenziali EU eID – diventerà l’unico canale per tutte le richieste di permessi di soggiorno temporaneo. Le autorità avranno il potere esplicito di richiedere documentazione integrativa in qualsiasi fase, e la mancata caricamento di scansioni complete comporterà il rigetto automatico delle domande.
Gli aumenti delle tariffe sono altrettanto significativi: 400 PLN per i lavoratori assunti localmente (in aumento rispetto ai 100 PLN attuali), 800 PLN per i lavoratori distaccati, mentre le tariffe per i visti nazionali saliranno a 200 euro. Le esenzioni dal permesso di lavoro vengono ridotte e gli studenti stranieri potranno lavorare massimo 20 ore settimanali retribuite, salvo possesso di un permesso specifico.
Per i team di mobilità internazionale, la tempistica ristretta rappresenta una sfida importante. Le aziende devono dotarsi di firme elettroniche qualificate, verificare i modelli documentali per le nuove attestazioni di conformità e aggiornare i portali interni per gestire le tariffe maggiorate. I reparti HR privi di competenze in lingua polacca sono invitati a prenotare supporto di interpreti per le sessioni di formazione sul portale MOS.
Sebbene il governo promuova vantaggi come una gestione più rapida e una maggiore lotta alle frodi, gli operatori del settore ricordano i precedenti lanci digitali (come il registro online PESEL) che hanno subito interruzioni di diversi giorni. I piani di emergenza prevedono quindi l’invio scaglionato delle domande, la conservazione di copie PDF di ogni schermata e la predisposizione di budget per corrieri urgenti nel caso in cui i passaporti originali vengano richiesti per verifiche.
Gli aumenti delle tariffe sono altrettanto significativi: 400 PLN per i lavoratori assunti localmente (in aumento rispetto ai 100 PLN attuali), 800 PLN per i lavoratori distaccati, mentre le tariffe per i visti nazionali saliranno a 200 euro. Le esenzioni dal permesso di lavoro vengono ridotte e gli studenti stranieri potranno lavorare massimo 20 ore settimanali retribuite, salvo possesso di un permesso specifico.
Per i team di mobilità internazionale, la tempistica ristretta rappresenta una sfida importante. Le aziende devono dotarsi di firme elettroniche qualificate, verificare i modelli documentali per le nuove attestazioni di conformità e aggiornare i portali interni per gestire le tariffe maggiorate. I reparti HR privi di competenze in lingua polacca sono invitati a prenotare supporto di interpreti per le sessioni di formazione sul portale MOS.
Sebbene il governo promuova vantaggi come una gestione più rapida e una maggiore lotta alle frodi, gli operatori del settore ricordano i precedenti lanci digitali (come il registro online PESEL) che hanno subito interruzioni di diversi giorni. I piani di emergenza prevedono quindi l’invio scaglionato delle domande, la conservazione di copie PDF di ogni schermata e la predisposizione di budget per corrieri urgenti nel caso in cui i passaporti originali vengano richiesti per verifiche.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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