
L’agenzia stradale ceca ŘSD ha presentato il calendario delle costruzioni per il 2026, annunciando l’apertura di 39,2 km di nuove autostrade e l’avvio dei lavori su ulteriori 111 km. Tra i tratti principali spiccano il corridoio D35, fondamentale per il traffico merci tra Praga e la Polonia, e il prolungamento della D11 fino al confine polacco vicino a Trutnov.
La maggior parte delle inaugurazioni è prevista per il quarto trimestre del 2026, ma due progetti saranno completati prima: un tratto di 3,5 km della D3 vicino al confine austriaco e l’avvicinamento al tunnel Homole sulla D35, entrambi in programma per l’estate. Il tratto D49 Hulín–Fryšták aumenterà la capacità del futuro collegamento veloce con la Slovacchia, mentre lavori incrementali sulle D6, D48 e D11 completano il programma.
Perché è importante per la mobilità globale: autostrade più scorrevoli riducono i tempi di trasporto dagli aeroporti alle fabbriche, cruciali per i cluster automotive ed elettronici in forte crescita attorno a Brno e Ostrava. Le società di relocation segnalano che i tempi di pendolarismo sono una delle principali preoccupazioni per i manager stranieri; solo il tratto Ostrov–Vysoké Mýto potrebbe ridurre di 15 minuti il viaggio Praga–Olomouc.
C’è però un avvertimento: dal 1° gennaio 2026 i pedaggi autostradali aumenteranno. Il bollino elettronico annuale salirà di 130 CZK, arrivando a 2.570 CZK, con incrementi minori per le opzioni mensili e di dieci giorni. Le flotte aziendali farebbero bene a rifornirsi di bollini al prezzo 2025 prima della fine dell’anno o a considerare l’aumento nei budget di viaggio.
Guardando al futuro, ŘSD prevede di aprire 26 nuovi cantieri il prossimo anno, segno che la Repubblica Ceca intende mantenere il passo con gli obiettivi TEN-T dell’UE nonostante i ritardi precedenti causati da inflazione e problemi nelle catene di approvvigionamento.
La maggior parte delle inaugurazioni è prevista per il quarto trimestre del 2026, ma due progetti saranno completati prima: un tratto di 3,5 km della D3 vicino al confine austriaco e l’avvicinamento al tunnel Homole sulla D35, entrambi in programma per l’estate. Il tratto D49 Hulín–Fryšták aumenterà la capacità del futuro collegamento veloce con la Slovacchia, mentre lavori incrementali sulle D6, D48 e D11 completano il programma.
Perché è importante per la mobilità globale: autostrade più scorrevoli riducono i tempi di trasporto dagli aeroporti alle fabbriche, cruciali per i cluster automotive ed elettronici in forte crescita attorno a Brno e Ostrava. Le società di relocation segnalano che i tempi di pendolarismo sono una delle principali preoccupazioni per i manager stranieri; solo il tratto Ostrov–Vysoké Mýto potrebbe ridurre di 15 minuti il viaggio Praga–Olomouc.
C’è però un avvertimento: dal 1° gennaio 2026 i pedaggi autostradali aumenteranno. Il bollino elettronico annuale salirà di 130 CZK, arrivando a 2.570 CZK, con incrementi minori per le opzioni mensili e di dieci giorni. Le flotte aziendali farebbero bene a rifornirsi di bollini al prezzo 2025 prima della fine dell’anno o a considerare l’aumento nei budget di viaggio.
Guardando al futuro, ŘSD prevede di aprire 26 nuovi cantieri il prossimo anno, segno che la Repubblica Ceca intende mantenere il passo con gli obiettivi TEN-T dell’UE nonostante i ritardi precedenti causati da inflazione e problemi nelle catene di approvvigionamento.
Fonte: Prague Daily News
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