
La compagnia aerea low-cost Avelo Airlines ha confermato mercoledì che cesserà le operazioni di voli charter per l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) e chiuderà la sua base di Mesa, Arizona, il 27 gennaio 2026. La decisione fa parte di un piano più ampio di riduzione dei costi che prevede il pensionamento di sei aeromobili e la concentrazione dei voli su cinque mercati leisure principali.
Avelo aveva iniziato a operare voli di deportazione a maggio 2025, colmando i vuoti lasciati da altri vettori che si erano ritirati da questo business politicamente delicato. Sebbene i charter avessero generato entrate a breve termine, i dirigenti ammettono ora che la complessità operativa, le reazioni politiche e le preoccupazioni per la sicurezza dell’equipaggio hanno superato i benefici economici. I sindacati degli assistenti di volo hanno denunciato una formazione insufficiente sulla sicurezza e sulle procedure di emergenza per queste missioni occasionali, mentre manifestanti hanno protestato negli aeroporti di Albany, Burbank e New Haven, invitando al boicottaggio della compagnia.
Per i programmi di viaggio aziendali, questo cambiamento elimina il rischio reputazionale di coinvolgere inconsapevolmente i dipendenti in voli legati alle operazioni di deportazione; segnala inoltre che Avelo si concentrerà nuovamente sui voli commerciali di linea, potenzialmente migliorandone l’affidabilità. Tuttavia, questa decisione potrebbe lasciare ICE in difficoltà nel reperire capacità di trasporto proprio mentre l’agenzia amplia le operazioni di rimpatrio nell’ambito dell’intensificazione delle attività voluta dall’amministrazione Trump.
Il ritiro di Avelo evidenzia la volatilità dei ricavi da contratti in un’epoca in cui l’applicazione delle leggi sull’immigrazione e l’opinione pubblica sono strettamente intrecciate. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero monitorare attentamente i cambiamenti nelle reti aeree, poiché l’uscita di Avelo e la riduzione degli aeromobili potrebbero influire sulla disponibilità di posti e sulle connessioni nei mercati secondari degli Stati Uniti.
Gli analisti del settore ritengono che altri vettori low-cost rifletteranno a lungo prima di accettare simili contratti governativi, soprattutto se sono a rischio i loro marchi rivolti ai consumatori. ICE potrebbe dover fare maggior affidamento su specialisti tradizionali dei voli charter o su risorse dell’Air Force, con un possibile aumento dei costi a carico dei contribuenti.
Avelo aveva iniziato a operare voli di deportazione a maggio 2025, colmando i vuoti lasciati da altri vettori che si erano ritirati da questo business politicamente delicato. Sebbene i charter avessero generato entrate a breve termine, i dirigenti ammettono ora che la complessità operativa, le reazioni politiche e le preoccupazioni per la sicurezza dell’equipaggio hanno superato i benefici economici. I sindacati degli assistenti di volo hanno denunciato una formazione insufficiente sulla sicurezza e sulle procedure di emergenza per queste missioni occasionali, mentre manifestanti hanno protestato negli aeroporti di Albany, Burbank e New Haven, invitando al boicottaggio della compagnia.
Per i programmi di viaggio aziendali, questo cambiamento elimina il rischio reputazionale di coinvolgere inconsapevolmente i dipendenti in voli legati alle operazioni di deportazione; segnala inoltre che Avelo si concentrerà nuovamente sui voli commerciali di linea, potenzialmente migliorandone l’affidabilità. Tuttavia, questa decisione potrebbe lasciare ICE in difficoltà nel reperire capacità di trasporto proprio mentre l’agenzia amplia le operazioni di rimpatrio nell’ambito dell’intensificazione delle attività voluta dall’amministrazione Trump.
Il ritiro di Avelo evidenzia la volatilità dei ricavi da contratti in un’epoca in cui l’applicazione delle leggi sull’immigrazione e l’opinione pubblica sono strettamente intrecciate. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero monitorare attentamente i cambiamenti nelle reti aeree, poiché l’uscita di Avelo e la riduzione degli aeromobili potrebbero influire sulla disponibilità di posti e sulle connessioni nei mercati secondari degli Stati Uniti.
Gli analisti del settore ritengono che altri vettori low-cost rifletteranno a lungo prima di accettare simili contratti governativi, soprattutto se sono a rischio i loro marchi rivolti ai consumatori. ICE potrebbe dover fare maggior affidamento su specialisti tradizionali dei voli charter o su risorse dell’Air Force, con un possibile aumento dei costi a carico dei contribuenti.
Fonte: Business Insider
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