
I viaggi d'affari negli Stati Uniti si sono praticamente fermati il 24 gennaio a causa di una vasta tempesta invernale che si estendeva dal New Mexico al New England, con venti da bufera nelle Pianure, ghiaccio paralizzante nella valle del basso Mississippi e temperature percepite sotto zero fino in Georgia. Il fornitore di dati sulle compagnie aeree FlightAware ha registrato circa 12.000 cancellazioni tra venerdì sera e domenica, con Dallas/Fort Worth, Dallas Love, Nashville, Charlotte e Memphis che hanno perso il 50-60% delle operazioni. I principali hub di Chicago, Atlanta e Washington hanno avvertito che i disagi peggiori erano ancora da venire, con una seconda ondata di ghiaccio in arrivo da est.
Per attenuare l'impatto, tutte le compagnie aeree di rete statunitensi hanno emesso “esenzioni meteo” valide su tutto il sistema, permettendo ai viaggiatori di riprenotare senza penali o differenze tariffarie fino al 30 gennaio. Delta è andata oltre, riprenotando automaticamente decine di migliaia di passeggeri su rotte alternative prima ancora della prima nevicata. American e Southwest hanno spostato decine di aerei in zone sicure, mentre gli operatori a terra sono stati inviati nelle basi più fredde per accelerare le operazioni di sghiacciamento. Le compagnie hanno inoltre applicato le nuove regole del DOT sui rimborsi automatici in caso di cancellazioni, una misura di tutela dei consumatori che i responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero ricordare ai dipendenti.
Al di là del settore aereo, oltre 140 milioni di americani sono stati interessati da allerte per tempeste invernali, tempeste di ghiaccio o vento gelido. Gli operatori delle reti elettriche in Texas, Oklahoma e Louisiana hanno chiesto ai grandi clienti commerciali di ridurre i consumi, mentre diversi governatori hanno dichiarato lo stato di emergenza per facilitare il trasporto di aiuti, fondamentale per le spedizioni di rilocazione già rallentate dalla pandemia. L’Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha confermato che gli appuntamenti in presenza previsti dal 24 al 26 gennaio possono essere riprogrammati senza penalità in caso di chiusura degli uffici per maltempo, mentre l’U.S. Citizenship and Immigration Services ha annunciato che le sessioni di biometria e le cerimonie di naturalizzazione perse a causa della tempesta saranno automaticamente riprogrammate.
Per i responsabili della mobilità aziendale, i consigli pratici sono chiari:
• Attivare i piani di lavoro da remoto per i nuovi assunti previsti per la prossima settimana; l’onboarding in presenza potrebbe non essere possibile finché gli aeroporti non saranno sgomberati.
• Invitare i dipendenti a conservare tutte le ricevute di viaggio, anche per pasti economici, poiché le regole del DOT limitano i rimborsi ai costi “accessori” solo se documentati.
• Ricordare ai viaggiatori che l’obbligo del Real ID sui voli nazionali inizierà il 4 maggio 2026; riprenotare ora potrebbe causare ritardi ai controlli per chi non ha un documento conforme nella prossima primavera.
Sebbene il costo economico totale della tempesta sarà noto solo tra settimane, le prime stime della consulenza Oliver Wyman indicano perdite dirette per le compagnie aeree tra i 70 e i 90 milioni di dollari al giorno. Le aziende con progetti a scadenza ravvicinata devono aspettarsi effetti a catena nelle catene di approvvigionamento e prevedere almeno una settimana di margine nei programmi di viaggio futuri.
Per attenuare l'impatto, tutte le compagnie aeree di rete statunitensi hanno emesso “esenzioni meteo” valide su tutto il sistema, permettendo ai viaggiatori di riprenotare senza penali o differenze tariffarie fino al 30 gennaio. Delta è andata oltre, riprenotando automaticamente decine di migliaia di passeggeri su rotte alternative prima ancora della prima nevicata. American e Southwest hanno spostato decine di aerei in zone sicure, mentre gli operatori a terra sono stati inviati nelle basi più fredde per accelerare le operazioni di sghiacciamento. Le compagnie hanno inoltre applicato le nuove regole del DOT sui rimborsi automatici in caso di cancellazioni, una misura di tutela dei consumatori che i responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero ricordare ai dipendenti.
Al di là del settore aereo, oltre 140 milioni di americani sono stati interessati da allerte per tempeste invernali, tempeste di ghiaccio o vento gelido. Gli operatori delle reti elettriche in Texas, Oklahoma e Louisiana hanno chiesto ai grandi clienti commerciali di ridurre i consumi, mentre diversi governatori hanno dichiarato lo stato di emergenza per facilitare il trasporto di aiuti, fondamentale per le spedizioni di rilocazione già rallentate dalla pandemia. L’Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha confermato che gli appuntamenti in presenza previsti dal 24 al 26 gennaio possono essere riprogrammati senza penalità in caso di chiusura degli uffici per maltempo, mentre l’U.S. Citizenship and Immigration Services ha annunciato che le sessioni di biometria e le cerimonie di naturalizzazione perse a causa della tempesta saranno automaticamente riprogrammate.
Per i responsabili della mobilità aziendale, i consigli pratici sono chiari:
• Attivare i piani di lavoro da remoto per i nuovi assunti previsti per la prossima settimana; l’onboarding in presenza potrebbe non essere possibile finché gli aeroporti non saranno sgomberati.
• Invitare i dipendenti a conservare tutte le ricevute di viaggio, anche per pasti economici, poiché le regole del DOT limitano i rimborsi ai costi “accessori” solo se documentati.
• Ricordare ai viaggiatori che l’obbligo del Real ID sui voli nazionali inizierà il 4 maggio 2026; riprenotare ora potrebbe causare ritardi ai controlli per chi non ha un documento conforme nella prossima primavera.
Sebbene il costo economico totale della tempesta sarà noto solo tra settimane, le prime stime della consulenza Oliver Wyman indicano perdite dirette per le compagnie aeree tra i 70 e i 90 milioni di dollari al giorno. Le aziende con progetti a scadenza ravvicinata devono aspettarsi effetti a catena nelle catene di approvvigionamento e prevedere almeno una settimana di margine nei programmi di viaggio futuri.
Fonte: Associated Press
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