
Aer Lingus ha emesso un avviso urgente per i viaggi, confermando che, a partire dal 25 febbraio 2026, ogni passeggero che salirà a bordo dei voli tra la Repubblica d’Irlanda e il Regno Unito dovrà presentare un passaporto valido o una carta d’identità passaporto irlandese. Fino ad ora, la compagnia accettava documenti alternativi come la patente di guida irlandese o la tessera Garda per l’età, nell’ambito del consolidato Common Travel Area (CTA), che normalmente consente ai cittadini britannici e irlandesi di viaggiare con una documentazione minima.
La compagnia aerea spiega che questa decisione mira a «standardizzare le procedure di imbarco e migliorare le prestazioni operative», dopo ripetuti casi in cui la UK Border Force ha respinto passeggeri imbarcati a Dublino o Cork con documenti d’identità non passaporto. Ryanair ha imposto la regola del solo passaporto da anni, mentre Aer Lingus si affidava ancora alla lista più ampia di documenti CTA; questa scelta elimina quindi una delle ultime opzioni di identificazione semplice per i frequenti shuttle aziendali tra le due isole.
Il nuovo requisito si applica a tutti i voli Aer Lingus e Aer Lingus Regional che collegano gli aeroporti irlandesi con Londra Heathrow, Manchester, Birmingham e altre 17 città del Regno Unito. Restano due eccezioni: i voli domestici tra Dublino e Donegal e quelli operati da Emerald Airlines tra Belfast e altre destinazioni UK, che continueranno a seguire le regole di identificazione interne al Regno Unito. Ai passeggeri senza passaporto è stata offerta la possibilità di riprenotare gratuitamente, ricevere voucher di rimborso o rimborsi completi tramite una linea di assistenza dedicata.
Parallelamente, i cittadini non irlandesi e non britannici che viaggiano dall’Irlanda al Regno Unito dovranno ottenere in anticipo un’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA). Il permesso digitale costa £16 (€18), ha validità biennale ed è parte del programma UK «No Permission, No Travel», che diventerà pienamente operativo dalla stessa data. Le compagnie saranno obbligate a verificare lo stato dell’ETA al gate, quindi chi aspetta di fare domanda in aeroporto rischia di vedersi negare l’imbarco.
Per le aziende multinazionali con uffici su entrambi i lati del Mare d’Irlanda, la principale implicazione pratica è che il personale che finora si affidava alle patenti di guida per viaggi last minute dovrà ora considerare la validità del passaporto e i tempi necessari per l’ETA nella pianificazione dei viaggi. I responsabili della mobilità sono invitati a verificare immediatamente la documentazione dei viaggiatori, aggiornare gli strumenti di prenotazione aziendali per segnalare le nuove regole e ricordare ai dipendenti che anche bambini e neonati devono avere un proprio passaporto o carta passaporto per volare dal 25 febbraio in poi.
La compagnia aerea spiega che questa decisione mira a «standardizzare le procedure di imbarco e migliorare le prestazioni operative», dopo ripetuti casi in cui la UK Border Force ha respinto passeggeri imbarcati a Dublino o Cork con documenti d’identità non passaporto. Ryanair ha imposto la regola del solo passaporto da anni, mentre Aer Lingus si affidava ancora alla lista più ampia di documenti CTA; questa scelta elimina quindi una delle ultime opzioni di identificazione semplice per i frequenti shuttle aziendali tra le due isole.
Il nuovo requisito si applica a tutti i voli Aer Lingus e Aer Lingus Regional che collegano gli aeroporti irlandesi con Londra Heathrow, Manchester, Birmingham e altre 17 città del Regno Unito. Restano due eccezioni: i voli domestici tra Dublino e Donegal e quelli operati da Emerald Airlines tra Belfast e altre destinazioni UK, che continueranno a seguire le regole di identificazione interne al Regno Unito. Ai passeggeri senza passaporto è stata offerta la possibilità di riprenotare gratuitamente, ricevere voucher di rimborso o rimborsi completi tramite una linea di assistenza dedicata.
Parallelamente, i cittadini non irlandesi e non britannici che viaggiano dall’Irlanda al Regno Unito dovranno ottenere in anticipo un’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA). Il permesso digitale costa £16 (€18), ha validità biennale ed è parte del programma UK «No Permission, No Travel», che diventerà pienamente operativo dalla stessa data. Le compagnie saranno obbligate a verificare lo stato dell’ETA al gate, quindi chi aspetta di fare domanda in aeroporto rischia di vedersi negare l’imbarco.
Per le aziende multinazionali con uffici su entrambi i lati del Mare d’Irlanda, la principale implicazione pratica è che il personale che finora si affidava alle patenti di guida per viaggi last minute dovrà ora considerare la validità del passaporto e i tempi necessari per l’ETA nella pianificazione dei viaggi. I responsabili della mobilità sono invitati a verificare immediatamente la documentazione dei viaggiatori, aggiornare gli strumenti di prenotazione aziendali per segnalare le nuove regole e ricordare ai dipendenti che anche bambini e neonati devono avere un proprio passaporto o carta passaporto per volare dal 25 febbraio in poi.
Fonte: The Sun (Ireland edition)
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