
Durante la visita di Stato del presidente Luiz Inácio Lula da Silva a Nuova Delhi, India e Brasile hanno fissato un obiettivo ambizioso: più che raddoppiare il commercio bilaterale di beni e servizi, portandolo a 20 miliardi di dollari entro il 2031. Annunciato dopo i colloqui del 21 febbraio 2026, il pacchetto riguarda le catene di approvvigionamento di minerali critici, la produzione aeronautica e l’innovazione digitale, includendo una clausola discreta sulla mobilità che potrebbe avere un impatto significativo sui viaggi d’affari.
Secondo la dichiarazione congiunta, entrambi i governi lavoreranno per “un accordo pluriennale di visti business a ingressi multipli e l’istituzione di un corridoio per viaggiatori fidati negli aeroporti più trafficati dei due Paesi”. Le trattative sul progetto — ispirato al visto B2/B2C indiano per dirigenti statunitensi — dovrebbero concludersi prima del prossimo vertice IBSA. I consigli imprenditoriali di San Paolo e Mumbai stimano che la novità ridurrà i tempi di rilascio del visto da quattro settimane a 72 ore, consentendo soggiorni fino a 180 giorni per visita.
Dietro le quinte, gli esperti di mobilità vedono nel settore dei minerali la spinta principale per trasferimenti urgenti di personale. Il Brasile detiene il 17% delle riserve mondiali di niobio; i produttori indiani di batterie per veicoli elettrici vogliono garantirsi l’accesso, mentre Embraer ha firmato un memorandum d’intesa con i gruppi Adani e Mahindra per assemblare aeromobili localmente. Ogni progetto richiederà rotazioni di ingegneri, responsabili della conformità e manager della logistica. Regole di ingresso semplificate ridurranno i costi di trasferimento e aiuteranno le aziende a evitare le lunghe code consolari.
I responsabili dei viaggi devono prepararsi a un aumento del traffico San Paolo–Delhi: LATAM e Air India hanno confermato colloqui esplorativi per un servizio diretto cargo-passeggeri, mentre Singapore Airlines, partner di Star Alliance, offre tariffe frazionate Brasile-India via Changi. I team di immigrazione dovranno inoltre monitorare le nuove indicazioni sui documenti; il Ministero degli Esteri brasiliano ha suggerito che gli e-Visa potrebbero essere integrati nel portale Suvidha già esistente in India.
Strategicamente, l’accordo sottolinea una tendenza più ampia: le partnership Sud-Sud stanno scrivendo le proprie regole sulla mobilità, senza adottare modelli europei o statunitensi. Per le multinazionali, allineare le politiche interne a questi nuovi corridoi veloci sarà fondamentale per mantenere in movimento progetti e persone.
Secondo la dichiarazione congiunta, entrambi i governi lavoreranno per “un accordo pluriennale di visti business a ingressi multipli e l’istituzione di un corridoio per viaggiatori fidati negli aeroporti più trafficati dei due Paesi”. Le trattative sul progetto — ispirato al visto B2/B2C indiano per dirigenti statunitensi — dovrebbero concludersi prima del prossimo vertice IBSA. I consigli imprenditoriali di San Paolo e Mumbai stimano che la novità ridurrà i tempi di rilascio del visto da quattro settimane a 72 ore, consentendo soggiorni fino a 180 giorni per visita.
Dietro le quinte, gli esperti di mobilità vedono nel settore dei minerali la spinta principale per trasferimenti urgenti di personale. Il Brasile detiene il 17% delle riserve mondiali di niobio; i produttori indiani di batterie per veicoli elettrici vogliono garantirsi l’accesso, mentre Embraer ha firmato un memorandum d’intesa con i gruppi Adani e Mahindra per assemblare aeromobili localmente. Ogni progetto richiederà rotazioni di ingegneri, responsabili della conformità e manager della logistica. Regole di ingresso semplificate ridurranno i costi di trasferimento e aiuteranno le aziende a evitare le lunghe code consolari.
I responsabili dei viaggi devono prepararsi a un aumento del traffico San Paolo–Delhi: LATAM e Air India hanno confermato colloqui esplorativi per un servizio diretto cargo-passeggeri, mentre Singapore Airlines, partner di Star Alliance, offre tariffe frazionate Brasile-India via Changi. I team di immigrazione dovranno inoltre monitorare le nuove indicazioni sui documenti; il Ministero degli Esteri brasiliano ha suggerito che gli e-Visa potrebbero essere integrati nel portale Suvidha già esistente in India.
Strategicamente, l’accordo sottolinea una tendenza più ampia: le partnership Sud-Sud stanno scrivendo le proprie regole sulla mobilità, senza adottare modelli europei o statunitensi. Per le multinazionali, allineare le politiche interne a questi nuovi corridoi veloci sarà fondamentale per mantenere in movimento progetti e persone.
Fonte: Outlook Business