
Il Ministero dell’Interno del Regno Unito ha pubblicato un aggiornamento urgente alle sue linee guida ufficiali su visti e coordinamento con i vettori, chiarendo come compagnie aeree, di traghetti e autobus che operano verso l’Irlanda devono gestire i passeggeri nelle cinque settimane precedenti l’entrata in vigore completa dell’Electronic Travel Authorisation (ETA). Il circolare di 17 pagine, distribuito ai vettori irlandesi nelle prime ore del 16 marzo 2026, conferma che a partire dalle 00:01 BST del 17 marzo tutti i cittadini non soggetti a visto devono possedere un ETA digitale prima dell’imbarco per il Regno Unito – a meno che non siano cittadini irlandesi o *cittadini di paesi terzi legalmente residenti in Irlanda e che viaggiano esclusivamente all’interno dell’Area di Viaggio Comune (CTA)*.
Gli operatori sono invitati ad accettare come “prova soddisfacente della residenza irlandese” le carte di Permesso di Soggiorno Irlandese (IRP), i timbri di ingresso irlandesi o i documenti digitali di residenza UE quando trasportano viaggiatori da Dublino, Cork, Shannon o dal confine terrestre verso la Gran Bretagna. Il circolare introduce inoltre una breve “finestra di grazia” di un mese per i cittadini nicaraguensi e di Saint Lucia che hanno prenotato i biglietti prima del 5 marzo, e ricorda ai vettori che i passeggeri in transito aereo non possono utilizzare Dublino o Shannon come via secondaria per eludere le regole sui visti del Regno Unito.
Importante per i responsabili dei viaggi d’affari, il documento conferma che una risposta iAPI in tempo reale positiva (“0A—Permesso di Viaggio Valido Trovato”) costituisce prova sufficiente dell’ETA o e-Visa del passeggero al check-in, riducendo la necessità di controlli manuali dei documenti. Per le aziende irlandesi, questo chiarimento elimina i dubbi residui su eventuali assegnati non UE basati a Dublino che effettuano viaggi giornalieri a Londra e se siano soggetti al nuovo regime. Le multinazionali dovrebbero aggiornare i flussi di approvazione dei viaggi affinché gli assegnati residenti portino con sé le carte IRP e, dove possibile, le carichino negli strumenti di prenotazione autonoma. I team HR con talenti mobili a Belfast devono assicurarsi che il personale richieda un ETA se vola da fuori la CTA, anche se possiede un permesso di lavoro irlandese.
I vettori rischiano multe fino a £2.000 per ogni viaggiatore con documentazione non conforme, quindi la formazione del personale è urgente: il Ministero consiglia di indirizzare i team di check-in al Carrier Support Hub per domande complesse e di conservare screenshot delle risposte iAPI per scopi di audit. I datori di lavoro irlandesi dovrebbero comunicare rapidamente le nuove scadenze, in particolare ai dipendenti esenti da visto provenienti da USA, India e Brasile, per evitare che incontri di lavoro essenziali nel Regno Unito a fine marzo vengano bloccati al gate d’imbarco.
Gli operatori sono invitati ad accettare come “prova soddisfacente della residenza irlandese” le carte di Permesso di Soggiorno Irlandese (IRP), i timbri di ingresso irlandesi o i documenti digitali di residenza UE quando trasportano viaggiatori da Dublino, Cork, Shannon o dal confine terrestre verso la Gran Bretagna. Il circolare introduce inoltre una breve “finestra di grazia” di un mese per i cittadini nicaraguensi e di Saint Lucia che hanno prenotato i biglietti prima del 5 marzo, e ricorda ai vettori che i passeggeri in transito aereo non possono utilizzare Dublino o Shannon come via secondaria per eludere le regole sui visti del Regno Unito.
Importante per i responsabili dei viaggi d’affari, il documento conferma che una risposta iAPI in tempo reale positiva (“0A—Permesso di Viaggio Valido Trovato”) costituisce prova sufficiente dell’ETA o e-Visa del passeggero al check-in, riducendo la necessità di controlli manuali dei documenti. Per le aziende irlandesi, questo chiarimento elimina i dubbi residui su eventuali assegnati non UE basati a Dublino che effettuano viaggi giornalieri a Londra e se siano soggetti al nuovo regime. Le multinazionali dovrebbero aggiornare i flussi di approvazione dei viaggi affinché gli assegnati residenti portino con sé le carte IRP e, dove possibile, le carichino negli strumenti di prenotazione autonoma. I team HR con talenti mobili a Belfast devono assicurarsi che il personale richieda un ETA se vola da fuori la CTA, anche se possiede un permesso di lavoro irlandese.
I vettori rischiano multe fino a £2.000 per ogni viaggiatore con documentazione non conforme, quindi la formazione del personale è urgente: il Ministero consiglia di indirizzare i team di check-in al Carrier Support Hub per domande complesse e di conservare screenshot delle risposte iAPI per scopi di audit. I datori di lavoro irlandesi dovrebbero comunicare rapidamente le nuove scadenze, in particolare ai dipendenti esenti da visto provenienti da USA, India e Brasile, per evitare che incontri di lavoro essenziali nel Regno Unito a fine marzo vengano bloccati al gate d’imbarco.
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