
In una drammatica seduta alle 3 del mattino, il Senato ha approvato all’unanimità un disegno di legge per le spese a breve termine che ripristina i finanziamenti a quasi tutti i rami del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS), ad eccezione di Immigration and Customs Enforcement (ICE) e di alcune sezioni di Customs and Border Protection (CBP). Il leader della maggioranza, John Thune, ha definito il voto “un acconto di buona fede per far ripartire i voli e la stampa dei passaporti”.
Perché è importante: lo shutdown di 42 giorni ha paralizzato infrastrutture critiche per la mobilità. Gli agenti TSA hanno controllato 2,2 milioni di passeggeri al giorno senza stipendio; i centri di iscrizione Global Entry sono chiusi; USCIS ha sospeso l’elaborazione prioritaria delle petizioni per lavoro, spostando l’inizio delle assunzioni multinazionali a fine estate. Riaprire il 90% del DHS sbloccherebbe immediatamente 4,7 miliardi di dollari in arretrati, riattiverebbe il rilascio ordinario di visti e passaporti e permetterebbe ai responsabili della mobilità aziendale di riprendere i trasferimenti bloccati.
Cosa prevede il disegno di legge?
• Finanziamento completo per le operazioni dell’anno fiscale 2026 fino al 30 settembre per TSA, l’Ufficio Passaporti del Dipartimento di Stato, FEMA, CISA e USCIS.
• Una finestra negoziale separata di 60 giorni per riformare le pratiche di enforcement di ICE e CBP, dopo gli episodi di uso eccessivo della forza avvenuti quest’inverno.
• Un ordine al DHS di pubblicare settimanalmente dati su tempi di attesa aeroportuali, volumi di rilascio visti e processi di asilo, per aumentare la trasparenza verso i viaggiatori.
Airports Council International-North America ha dichiarato che la misura “stabilizzerebbe il personale prima del picco estivo”. La Business Roundtable ha esortato la Camera a votare il disegno di legge, sottolineando che le aziende associate hanno oltre 12.000 dipendenti stranieri in attesa di appuntamenti per il visto all’estero.
Prossimi passi: il provvedimento passa alla Camera, dove il presidente Johnson lo ha definito “morto in partenza”. Se le due Camere non troveranno un accordo, gli analisti prevedono che la Casa Bianca potrebbe ricorrere a poteri d’emergenza — come l’utilizzo dei fondi derivanti dalle tasse di servizio — per mantenere aperti i controlli TSA, una mossa che potrebbe scatenare nuove cause legali. Nel frattempo, i responsabili della mobilità aziendale dovrebbero continuare a pianificare soluzioni di emergenza: acquistare biglietti modificabili, prevedere scali più lunghi e mantenere i candidati H-1B su tempistiche di progetto flessibili.
Perché è importante: lo shutdown di 42 giorni ha paralizzato infrastrutture critiche per la mobilità. Gli agenti TSA hanno controllato 2,2 milioni di passeggeri al giorno senza stipendio; i centri di iscrizione Global Entry sono chiusi; USCIS ha sospeso l’elaborazione prioritaria delle petizioni per lavoro, spostando l’inizio delle assunzioni multinazionali a fine estate. Riaprire il 90% del DHS sbloccherebbe immediatamente 4,7 miliardi di dollari in arretrati, riattiverebbe il rilascio ordinario di visti e passaporti e permetterebbe ai responsabili della mobilità aziendale di riprendere i trasferimenti bloccati.
Cosa prevede il disegno di legge?
• Finanziamento completo per le operazioni dell’anno fiscale 2026 fino al 30 settembre per TSA, l’Ufficio Passaporti del Dipartimento di Stato, FEMA, CISA e USCIS.
• Una finestra negoziale separata di 60 giorni per riformare le pratiche di enforcement di ICE e CBP, dopo gli episodi di uso eccessivo della forza avvenuti quest’inverno.
• Un ordine al DHS di pubblicare settimanalmente dati su tempi di attesa aeroportuali, volumi di rilascio visti e processi di asilo, per aumentare la trasparenza verso i viaggiatori.
Airports Council International-North America ha dichiarato che la misura “stabilizzerebbe il personale prima del picco estivo”. La Business Roundtable ha esortato la Camera a votare il disegno di legge, sottolineando che le aziende associate hanno oltre 12.000 dipendenti stranieri in attesa di appuntamenti per il visto all’estero.
Prossimi passi: il provvedimento passa alla Camera, dove il presidente Johnson lo ha definito “morto in partenza”. Se le due Camere non troveranno un accordo, gli analisti prevedono che la Casa Bianca potrebbe ricorrere a poteri d’emergenza — come l’utilizzo dei fondi derivanti dalle tasse di servizio — per mantenere aperti i controlli TSA, una mossa che potrebbe scatenare nuove cause legali. Nel frattempo, i responsabili della mobilità aziendale dovrebbero continuare a pianificare soluzioni di emergenza: acquistare biglietti modificabili, prevedere scali più lunghi e mantenere i candidati H-1B su tempistiche di progetto flessibili.
Fonte: Axios
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La Camera respinge il disegno di legge del Senato sui fondi per il Dipartimento della Sicurezza Interna, prolungando la chiusura di 42 giorni e il caos nei viaggi
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