
La regione settentrionale del Belgio, le Fiandre, ha inaugurato il 2026 con la riforma più radicale delle regole sull’immigrazione economica dall’ultima regionalizzazione delle competenze sul lavoro, avvenuta dieci anni fa. Dal 1° gennaio 2026, i datori di lavoro potranno ottenere un permesso unico per talenti “altamente qualificati” solo se la posizione stessa richiede comprovate competenze elevate; il solo titolo universitario non sarà più sufficiente. I responsabili politici sostengono che questa modifica chiuderà le scappatoie che permettevano alle aziende di assumere laureati per lavori sostanzialmente poco qualificati, ma i critici avvertono che la definizione più restrittiva potrebbe aggravare la carenza di competenze in settori come la logistica e l’industria leggera.
Rimane aperta la via per le professioni a media qualifica in carenza, ma l’elenco è stato sostanzialmente rivisto. Dieci ruoli, tra cui autisti di camion, panettieri e macellai, sono stati eliminati, mentre sette sono stati aggiunti, come gli addetti alla rimozione dell’amianto e i lavoratori del settore diamantifero, portando a 21 le professioni riconosciute come critiche. Le aziende devono quindi verificare attentamente se una posizione è ancora idonea prima di avviare la richiesta di permesso.
Più drastica è la cancellazione della categoria “altro” per i ruoli a bassa qualifica. Da quest’anno, i datori di lavoro che intendono assumere cittadini non UE per lavori di pulizia, magazzinaggio o assistenza in cucina devono prima completare un test del mercato del lavoro di nove settimane tramite VDAB e EURES, dimostrando che il candidato possiede almeno qualifiche di livello medio. Le norme transitorie consentono ai titolari di permessi per lavori poco qualificati già in essere di rimanere solo se continuano a lavorare nello stesso ruolo e nella stessa azienda; qualsiasi cambio di lavoro comporterà l’inammissibilità.
In un provvedimento che inciderà sui budget per la mobilità, il governo fiammingo introdurrà entro l’anno una nuova tassa regionale per le domande, da pagare oltre al costo amministrativo federale per i permessi unici. I reparti HR dovranno quindi prevedere due voci di spesa distinte nella pianificazione delle assegnazioni internazionali.
Per il lavoro stagionale si registra un leggero allentamento: non è richiesto il test del mercato del lavoro per le professioni in carenza nei settori agricolo, orticolo e dell’ospitalità, anche se le autorità possono escludere ruoli se la carenza non è dimostrata.
Per i datori di lavoro multinazionali il messaggio è chiaro: il Belgio resta aperto ai talenti stranieri, ma tempi di assunzione, requisiti documentali e costi sono in aumento. Le aziende sono invitate a pianificare le esigenze di personale con almeno sei mesi di anticipo, verificare che i ruoli siano ancora presenti nella nuova lista delle carenze e preparare i candidati a un controllo più rigoroso del contenuto lavorativo. La mancata adattabilità potrebbe causare rigetti delle domande o costosi ritardi nei progetti.
Rimane aperta la via per le professioni a media qualifica in carenza, ma l’elenco è stato sostanzialmente rivisto. Dieci ruoli, tra cui autisti di camion, panettieri e macellai, sono stati eliminati, mentre sette sono stati aggiunti, come gli addetti alla rimozione dell’amianto e i lavoratori del settore diamantifero, portando a 21 le professioni riconosciute come critiche. Le aziende devono quindi verificare attentamente se una posizione è ancora idonea prima di avviare la richiesta di permesso.
Più drastica è la cancellazione della categoria “altro” per i ruoli a bassa qualifica. Da quest’anno, i datori di lavoro che intendono assumere cittadini non UE per lavori di pulizia, magazzinaggio o assistenza in cucina devono prima completare un test del mercato del lavoro di nove settimane tramite VDAB e EURES, dimostrando che il candidato possiede almeno qualifiche di livello medio. Le norme transitorie consentono ai titolari di permessi per lavori poco qualificati già in essere di rimanere solo se continuano a lavorare nello stesso ruolo e nella stessa azienda; qualsiasi cambio di lavoro comporterà l’inammissibilità.
In un provvedimento che inciderà sui budget per la mobilità, il governo fiammingo introdurrà entro l’anno una nuova tassa regionale per le domande, da pagare oltre al costo amministrativo federale per i permessi unici. I reparti HR dovranno quindi prevedere due voci di spesa distinte nella pianificazione delle assegnazioni internazionali.
Per il lavoro stagionale si registra un leggero allentamento: non è richiesto il test del mercato del lavoro per le professioni in carenza nei settori agricolo, orticolo e dell’ospitalità, anche se le autorità possono escludere ruoli se la carenza non è dimostrata.
Per i datori di lavoro multinazionali il messaggio è chiaro: il Belgio resta aperto ai talenti stranieri, ma tempi di assunzione, requisiti documentali e costi sono in aumento. Le aziende sono invitate a pianificare le esigenze di personale con almeno sei mesi di anticipo, verificare che i ruoli siano ancora presenti nella nuova lista delle carenze e preparare i candidati a un controllo più rigoroso del contenuto lavorativo. La mancata adattabilità potrebbe causare rigetti delle domande o costosi ritardi nei progetti.
Fonte: Parakar
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Belgio.Di più da Belgio
Visualizza tutto
L'UE adotta un nuovo pacchetto aggressivo per le espulsioni mentre il patto sulla migrazione entra nella fase finale
Air China inaugura due nuove rotte dirette per Bruxelles con l'inizio della stagione voli estate-autunno