
I passeggeri che viaggiano tra Gran Bretagna e Francia durante il intenso weekend di Pasqua possono tirare un sospiro di sollievo. Porti e operatori hanno confermato sabato che il tanto atteso Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea **non** inizierà la registrazione biometrica completa per i servizi del Canale della Manica e Eurostar la prossima settimana, nonostante la scadenza ufficiale del 10 aprile.
The Guardian riporta che la polizia di frontiera francese (PAF) creerà i file EES da quella data, ma non prenderà impronte digitali o immagini facciali a Folkestone, Coquelles o Londra St Pancras fino a nuovo avviso. Questa sospensione dell’ultimo minuto arriva dopo mesi di avvertimenti da parte di compagnie aeree, aeroporti e operatori ferroviari, che hanno sottolineato come il processo di 45 secondi testato negli aeroporti sarebbe impraticabile ai controlli giustapposti, dove i viaggiatori in treno hanno generalmente meno di 90 secondi per completare le formalità di uscita dal Regno Unito e ingresso nello spazio Schengen.
Eurostar ha investito circa 10 milioni di sterline in chioschi automatizzati a St Pancras International, mentre l’operatore del tunnel Getlink ha speso oltre 60 milioni di sterline nelle strutture di Folkestone e Calais. Nessuna delle nuove apparecchiature è ancora operativa.
Per i viaggiatori d’affari, il rinvio evita il rischio immediato di perdere riunioni a Parigi o Bruxelles a causa di tempi di check-in più lunghi. I responsabili dei viaggi aziendali avevano iniziato a consigliare al personale di arrivare alle stazioni almeno due ore prima della partenza; ora queste indicazioni vengono allentate, anche se gli operatori raccomandano comunque di presentarsi secondo quanto indicato sul biglietto.
I team di mobilità dovrebbero comunque preparare il personale a un eventuale “avvio” della biometria entro la fine dell’anno e assicurarsi che i passaporti abbiano una validità residua di almeno sei mesi, il primo dato che l’EES rifiuterà se non conforme.
Gli esperti di frontiera affermano che questa sospensione concede tempo per ulteriori test del sistema e per un accordo pragmatico tra UE e Regno Unito riguardo a gruppi scolastici numerosi e passeggeri anziani che potrebbero avere difficoltà con i chioschi self-service.
La Commissione rimane ferma nel voler rendere l’EES pienamente operativo entro quest’anno, con fonti del settore che ora prevedono un lancio graduale dopo il picco estivo. Le aziende con pendolari frequenti attraverso il Canale dovrebbero monitorare le comunicazioni ufficiali dell’UE e prevedere tempi di margine nei programmi di viaggio una volta annunciata la nuova data di avvio.
A lungo termine, l’EES e la successiva autorizzazione ETIAS (prevista per fine 2026) cambieranno radicalmente il modo in cui i cittadini britannici entreranno in Europa, ripristinando la certezza del timbro sul passaporto e automatizzando i calcoli sui soggiorni oltre il limite consentito.
Il rinvio di sabato non cambia questa direzione strategica, ma ne posticipa solo l’impatto. I team di mobilità farebbero bene a completare ora la formazione del personale sui nuovi sistemi, invece di aspettare la prossima scadenza.
The Guardian riporta che la polizia di frontiera francese (PAF) creerà i file EES da quella data, ma non prenderà impronte digitali o immagini facciali a Folkestone, Coquelles o Londra St Pancras fino a nuovo avviso. Questa sospensione dell’ultimo minuto arriva dopo mesi di avvertimenti da parte di compagnie aeree, aeroporti e operatori ferroviari, che hanno sottolineato come il processo di 45 secondi testato negli aeroporti sarebbe impraticabile ai controlli giustapposti, dove i viaggiatori in treno hanno generalmente meno di 90 secondi per completare le formalità di uscita dal Regno Unito e ingresso nello spazio Schengen.
Eurostar ha investito circa 10 milioni di sterline in chioschi automatizzati a St Pancras International, mentre l’operatore del tunnel Getlink ha speso oltre 60 milioni di sterline nelle strutture di Folkestone e Calais. Nessuna delle nuove apparecchiature è ancora operativa.
Per i viaggiatori d’affari, il rinvio evita il rischio immediato di perdere riunioni a Parigi o Bruxelles a causa di tempi di check-in più lunghi. I responsabili dei viaggi aziendali avevano iniziato a consigliare al personale di arrivare alle stazioni almeno due ore prima della partenza; ora queste indicazioni vengono allentate, anche se gli operatori raccomandano comunque di presentarsi secondo quanto indicato sul biglietto.
I team di mobilità dovrebbero comunque preparare il personale a un eventuale “avvio” della biometria entro la fine dell’anno e assicurarsi che i passaporti abbiano una validità residua di almeno sei mesi, il primo dato che l’EES rifiuterà se non conforme.
Gli esperti di frontiera affermano che questa sospensione concede tempo per ulteriori test del sistema e per un accordo pragmatico tra UE e Regno Unito riguardo a gruppi scolastici numerosi e passeggeri anziani che potrebbero avere difficoltà con i chioschi self-service.
La Commissione rimane ferma nel voler rendere l’EES pienamente operativo entro quest’anno, con fonti del settore che ora prevedono un lancio graduale dopo il picco estivo. Le aziende con pendolari frequenti attraverso il Canale dovrebbero monitorare le comunicazioni ufficiali dell’UE e prevedere tempi di margine nei programmi di viaggio una volta annunciata la nuova data di avvio.
A lungo termine, l’EES e la successiva autorizzazione ETIAS (prevista per fine 2026) cambieranno radicalmente il modo in cui i cittadini britannici entreranno in Europa, ripristinando la certezza del timbro sul passaporto e automatizzando i calcoli sui soggiorni oltre il limite consentito.
Il rinvio di sabato non cambia questa direzione strategica, ma ne posticipa solo l’impatto. I team di mobilità farebbero bene a completare ora la formazione del personale sui nuovi sistemi, invece di aspettare la prossima scadenza.
Fonte: The Guardian
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