
Il percorso di residenza fiscale di 60 giorni, sostenuto dal governo, è diventato ancora più accessibile dopo che il pacchetto di riforma fiscale del 2026 ha eliminato silenziosamente l’obbligo per i richiedenti di dimostrare di non essere residenti fiscali in altri Paesi. La modifica, entrata in vigore il 1° gennaio 2026 e dettagliatamente spiegata il 7 aprile dalla società di consulenza C. Savva & Associates, consente ora a imprenditori internazionali, consulenti e dirigenti remoti di stabilire la propria posizione fiscale a Cipro pur mantenendo i requisiti di residenza in un altro Stato.
Secondo il nuovo quadro semplificato, un individuo può ottenere la residenza fiscale cipriota se: (1) trascorre almeno 60 giorni sull’isola durante l’anno solare; (2) non supera i 183 giorni in un singolo altro Paese; (3) svolge un’attività lavorativa, direttiva o imprenditoriale a Cipro fino al 31 dicembre; (4) mantiene una casa permanente disponibile tutto l’anno. Con l’eliminazione del quinto criterio di “residenza esclusiva”, i conflitti di doppia residenza vengono ora risolti tramite i trattati contro la doppia imposizione, applicando criteri di “tie-breaker” come il centro degli interessi vitali o il luogo di dimora abituale.
La novità è particolarmente vantaggiosa per dirigenti provenienti da giurisdizioni ad alta tassazione come Regno Unito o Germania, dove le regole di uscita spesso considerano i soggetti residenti anche dopo la partenza fisica. Viene così eliminato l’ostacolo amministrativo di dover prima ottenere un certificato di non residenza all’estero prima di fare domanda a Cipro. Lo status di immigrazione resta invariato: cittadini UE, cittadini di Paesi terzi con permessi di lavoro, residenti permanenti e titolari di visto Digital Nomad possono tutti usufruire della regola dei 60 giorni, a patto di rispettare le condizioni sostanziali.
In pratica, la riforma amplia l’attrattiva di Cipro come hub per la delocalizzazione di sedi regionali e aziende con forza lavoro distribuita. Combinando requisiti di presenza fisica ridotti con aliquote fiscali generose (a partire da 22.000 €) e un’esenzione del 50% sull’imposta sul reddito per i nuovi assunti con guadagni superiori a 55.000 €, i datori di lavoro possono attrarre talenti senza richiedere che il personale trascorra la maggior parte dell’anno sull’isola.
Gli esperti consigliano comunque di mantenere registri di viaggio accurati e di assicurarsi che contratti di locazione o di lavoro non scadano a metà anno, altrimenti la residenza – e i benefici derivanti dai trattati – potrebbero essere revocati retroattivamente.
Secondo il nuovo quadro semplificato, un individuo può ottenere la residenza fiscale cipriota se: (1) trascorre almeno 60 giorni sull’isola durante l’anno solare; (2) non supera i 183 giorni in un singolo altro Paese; (3) svolge un’attività lavorativa, direttiva o imprenditoriale a Cipro fino al 31 dicembre; (4) mantiene una casa permanente disponibile tutto l’anno. Con l’eliminazione del quinto criterio di “residenza esclusiva”, i conflitti di doppia residenza vengono ora risolti tramite i trattati contro la doppia imposizione, applicando criteri di “tie-breaker” come il centro degli interessi vitali o il luogo di dimora abituale.
La novità è particolarmente vantaggiosa per dirigenti provenienti da giurisdizioni ad alta tassazione come Regno Unito o Germania, dove le regole di uscita spesso considerano i soggetti residenti anche dopo la partenza fisica. Viene così eliminato l’ostacolo amministrativo di dover prima ottenere un certificato di non residenza all’estero prima di fare domanda a Cipro. Lo status di immigrazione resta invariato: cittadini UE, cittadini di Paesi terzi con permessi di lavoro, residenti permanenti e titolari di visto Digital Nomad possono tutti usufruire della regola dei 60 giorni, a patto di rispettare le condizioni sostanziali.
In pratica, la riforma amplia l’attrattiva di Cipro come hub per la delocalizzazione di sedi regionali e aziende con forza lavoro distribuita. Combinando requisiti di presenza fisica ridotti con aliquote fiscali generose (a partire da 22.000 €) e un’esenzione del 50% sull’imposta sul reddito per i nuovi assunti con guadagni superiori a 55.000 €, i datori di lavoro possono attrarre talenti senza richiedere che il personale trascorra la maggior parte dell’anno sull’isola.
Gli esperti consigliano comunque di mantenere registri di viaggio accurati e di assicurarsi che contratti di locazione o di lavoro non scadano a metà anno, altrimenti la residenza – e i benefici derivanti dai trattati – potrebbero essere revocati retroattivamente.
Fonte: SavvaCyprus.com
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Cipro.Di più da Cipro
Visualizza tutto
NOTAM di esercitazione con fuoco reale: Cipro avvisa marinai e piloti delle manovre navali russe dal 6 al 10 aprile
Il conflitto in Medio Oriente fa crollare del 15% il traffico aereo passeggeri a Cipro