
Dopo una quindicina di giorni di calma, il sindacato Verdi ha rilanciato la sua campagna sui trasporti pubblici il 7 e 8 aprile 2026, paralizzando le reti di Norimberga, Landshut, Augusta e alcune zone della Sassonia. L’ultimo sciopero arriva nonostante gli accordi raggiunti a Berlino, Amburgo e in diversi stati occidentali, evidenziando la frammentazione delle trattative salariali nelle aziende municipali di trasporto tedesche. A Norimberga, il personale della VAG ha incrociato le braccia alle 3 di mercoledì, bloccando la metropolitana, la maggior parte delle linee tranviarie e due terzi dei servizi autobus. La S-Bahn della città, gestita da Deutsche Bahn, ha funzionato ma era sovraffollata. A Landshut si è registrato un quasi totale blocco degli autobus, mentre ad Augusta si è verificata una “quasi paralisi”, secondo Michael Maier, organizzatore locale di Verdi. Gli scioperi fanno parte della mobilitazione nazionale di Verdi per ridurre le ore lavorative settimanali, aumentare i tempi di riposo, migliorare gli incentivi per i turni notturni e uniformare le retribuzioni per circa 100.000 autisti e meccanici municipali. I datori di lavoro sostengono che soddisfare tutte le richieste richiederebbe un cofinanziamento federale o forti aumenti tariffari che potrebbero mettere a rischio il Deutschlandticket da 49 euro. Per espatriati e viaggiatori d’affari, la situazione irregolare degli scioperi si sta rivelando complicata: alcune città mantengono il servizio regolare mentre le regioni vicine si fermano. Le aziende con personale a rotazione dovrebbero monitorare i media locali e prevedere soluzioni alternative come taxi o noleggio auto nei budget di progetto, soprattutto per visite urgenti agli impianti nella cintura industriale della Baviera. Sebbene i treni ICE a lunga percorrenza e regionali puntuali offrano alternative, il traffico dell’ultimo miglio e la scarsità di parcheggi possono raddoppiare i tempi di viaggio porta a porta. Verdi ha avvertito di ulteriori scioperi in Saarland e Bassa Sassonia entro fine aprile se le trattative si arenano, rendendo essenziale una comunicazione proattiva con i dipendenti pendolari.
Fonte: The Local Germany