
La legge canadese Strengthening Immigration System and Borders Act (Disegno di legge C-12) è entrata in vigore silenziosamente il 26 marzo 2026, ma i team di mobilità aziendale ne hanno preso nota solo dopo che Crown World Mobility ne ha evidenziato i dettagli nell’aggiornamento settimanale del 9 aprile. La normativa inasprisce i criteri di ammissibilità per le richieste di asilo e conferisce a IRCC poteri ampi per sospendere o annullare gruppi di documenti di immigrazione nell’interesse pubblico.
Il cambiamento più immediato riguarda i richiedenti che entrano tra i punti di ingresso ufficiali lungo i 8.900 chilometri di confine tra Canada e Stati Uniti. Chi attraversa in modo irregolare ha ora solo 14 giorni per presentare una domanda di asilo; altrimenti, perde il diritto e rischia l’espulsione. Le richieste presentate oltre un anno dalla prima entrata in Canada sono inoltre escluse, salvo circostanze eccezionali.
Dal punto di vista della conformità, il Disegno di legge C-12 formalizza l’autorità di IRCC di condividere informazioni su identità e status con agenzie provinciali e altri dipartimenti federali. I datori di lavoro che sponsorizzano permessi di lavoro devono aspettarsi controlli incrociati più rapidi tra i registri di immigrazione e i dati dell’assicurazione sociale, con il rischio di scoprire discrepanze nelle buste paga o lavoro non autorizzato in una fase precoce.
La legge introduce anche un meccanismo che consente al governo federale di sospendere l’accettazione di nuove domande in categorie specifiche o di invalidare documenti — come permessi di lavoro o visti — appartenenti a gruppi definiti, previa verifica dell’interesse pubblico e rendicontazione parlamentare. Sebbene poco probabile che venga usato frequentemente, questo strumento potrebbe essere attivato in caso di crisi di sicurezza improvvise o indagini su frodi su larga scala.
Gli avvocati per i diritti legali hanno espresso preoccupazioni riguardo alle garanzie del giusto processo, sottolineando che i tempi ridotti per l’asilo potrebbero penalizzare i richiedenti più vulnerabili. Per le aziende globali, la lezione principale è che interruzioni legate al confine — come il rifiuto di rientro dei dipendenti o la sospensione dei documenti — potrebbero verificarsi con scarso preavviso. Le politiche di mobilità dovrebbero includere piani di emergenza e le aziende potrebbero voler monitorare gli avvisi della Canada Gazette per eventuali ordini di sospensione futuri previsti dalla nuova legge.
Il cambiamento più immediato riguarda i richiedenti che entrano tra i punti di ingresso ufficiali lungo i 8.900 chilometri di confine tra Canada e Stati Uniti. Chi attraversa in modo irregolare ha ora solo 14 giorni per presentare una domanda di asilo; altrimenti, perde il diritto e rischia l’espulsione. Le richieste presentate oltre un anno dalla prima entrata in Canada sono inoltre escluse, salvo circostanze eccezionali.
Dal punto di vista della conformità, il Disegno di legge C-12 formalizza l’autorità di IRCC di condividere informazioni su identità e status con agenzie provinciali e altri dipartimenti federali. I datori di lavoro che sponsorizzano permessi di lavoro devono aspettarsi controlli incrociati più rapidi tra i registri di immigrazione e i dati dell’assicurazione sociale, con il rischio di scoprire discrepanze nelle buste paga o lavoro non autorizzato in una fase precoce.
La legge introduce anche un meccanismo che consente al governo federale di sospendere l’accettazione di nuove domande in categorie specifiche o di invalidare documenti — come permessi di lavoro o visti — appartenenti a gruppi definiti, previa verifica dell’interesse pubblico e rendicontazione parlamentare. Sebbene poco probabile che venga usato frequentemente, questo strumento potrebbe essere attivato in caso di crisi di sicurezza improvvise o indagini su frodi su larga scala.
Gli avvocati per i diritti legali hanno espresso preoccupazioni riguardo alle garanzie del giusto processo, sottolineando che i tempi ridotti per l’asilo potrebbero penalizzare i richiedenti più vulnerabili. Per le aziende globali, la lezione principale è che interruzioni legate al confine — come il rifiuto di rientro dei dipendenti o la sospensione dei documenti — potrebbero verificarsi con scarso preavviso. Le politiche di mobilità dovrebbero includere piani di emergenza e le aziende potrebbero voler monitorare gli avvisi della Canada Gazette per eventuali ordini di sospensione futuri previsti dalla nuova legge.
Fonte: Crown World Mobility
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