
Gli studenti internazionali in Canada non necessitano più di un permesso di lavoro co-op separato per svolgere tirocini o stage obbligatori, a seguito di una modifica normativa entrata in vigore il 1° aprile 2026. Il 9 aprile IRCC ha pubblicato ulteriori linee guida e avviato consultazioni per estendere i diritti di lavoro on-campus e off-campus durante l’attesa del rinnovo del permesso di studio o della decisione sul Post-Graduation Work Permit (PGWP).
La modifica sul co-op elimina un collo di bottiglia a lungo criticato, che spesso costringeva gli studenti ad attendere mesi per l’elaborazione delle pratiche. Gli studenti idonei — ovvero quelli il cui corso prevede una componente lavorativa e che hanno status a tempo pieno — possono ora lavorare fino al 50% della durata del programma senza dover richiedere un permesso separato. Le università e i college hanno accolto positivamente la novità, sottolineando che i ritardi nei permessi avevano in passato costretto alcuni datori di lavoro a ritirare le offerte.
Il documento di consultazione di IRCC propone inoltre due ulteriori riforme: consentire il lavoro a tempo pieno tra la scadenza del permesso di studio e il rilascio del PGWP, e creare un “avviso di continuazione” online che le istituzioni possano generare per confermare l’iscrizione durante l’attesa del rinnovo del permesso. Il governo sostiene che queste misure chiuderebbero le falle che spingono i laureati in una condizione di irregolarità e allineerebbero le regole alle esigenze del mercato del lavoro.
Per i team di mobilità internazionale, l’effetto pratico sarà un inserimento più rapido dei talenti a livello di tirocinio e una riduzione della burocrazia. Tuttavia, i datori di lavoro devono ancora verificare che il lavoro svolto dagli studenti sia parte integrante del loro percorso formativo; il lavoro volontario o non correlato resta limitato a 24 ore settimanali durante il periodo accademico.
Le istituzioni stanno aggiornando le lettere di supporto per riflettere la nuova normativa, e i consulenti per l’immigrazione raccomandano di aggiungere una frase che attesti che lo stage è una componente obbligatoria del corso. Gli stakeholder hanno tempo fino al 15 maggio 2026 per commentare le proposte più ampie sui diritti di lavoro. Se adottate, le misure potrebbero entrare in vigore già dall’autunno 2026, in tempo per il prossimo anno accademico e per il picco di reclutamento di stagisti nelle aziende tecnologiche e ingegneristiche.
La modifica sul co-op elimina un collo di bottiglia a lungo criticato, che spesso costringeva gli studenti ad attendere mesi per l’elaborazione delle pratiche. Gli studenti idonei — ovvero quelli il cui corso prevede una componente lavorativa e che hanno status a tempo pieno — possono ora lavorare fino al 50% della durata del programma senza dover richiedere un permesso separato. Le università e i college hanno accolto positivamente la novità, sottolineando che i ritardi nei permessi avevano in passato costretto alcuni datori di lavoro a ritirare le offerte.
Il documento di consultazione di IRCC propone inoltre due ulteriori riforme: consentire il lavoro a tempo pieno tra la scadenza del permesso di studio e il rilascio del PGWP, e creare un “avviso di continuazione” online che le istituzioni possano generare per confermare l’iscrizione durante l’attesa del rinnovo del permesso. Il governo sostiene che queste misure chiuderebbero le falle che spingono i laureati in una condizione di irregolarità e allineerebbero le regole alle esigenze del mercato del lavoro.
Per i team di mobilità internazionale, l’effetto pratico sarà un inserimento più rapido dei talenti a livello di tirocinio e una riduzione della burocrazia. Tuttavia, i datori di lavoro devono ancora verificare che il lavoro svolto dagli studenti sia parte integrante del loro percorso formativo; il lavoro volontario o non correlato resta limitato a 24 ore settimanali durante il periodo accademico.
Le istituzioni stanno aggiornando le lettere di supporto per riflettere la nuova normativa, e i consulenti per l’immigrazione raccomandano di aggiungere una frase che attesti che lo stage è una componente obbligatoria del corso. Gli stakeholder hanno tempo fino al 15 maggio 2026 per commentare le proposte più ampie sui diritti di lavoro. Se adottate, le misure potrebbero entrare in vigore già dall’autunno 2026, in tempo per il prossimo anno accademico e per il picco di reclutamento di stagisti nelle aziende tecnologiche e ingegneristiche.
Fonte: CIC News
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