
Il calendario dei viaggi d’affari in Germania è stato sconvolto oggi dallo sciopero di 22 ore indetto dall’Independent Flight Attendants’ Organisation (UFO), iniziato alle 00:01 di venerdì 10 aprile 2026. Lufthansa e la sua controllata regionale CityLine hanno cancellato o fortemente ritardato la maggior parte delle partenze dagli hub di Francoforte e Monaco, con ripercussioni anche su Berlino, Amburgo, Düsseldorf, Colonia/Bonn e altri aeroporti tedeschi. Lo sciopero arriva in un momento delicato, alla fine delle vacanze scolastiche pasquali, quando i voli sono normalmente al massimo della capacità. Lufthansa afferma di aver informato i passeggeri in anticipo, offrendo riprenotazioni gratuite o voucher ferroviari per i servizi Deutsche Bahn sui collegamenti nazionali, ma le agenzie di viaggio segnalano che i posti disponibili sui treni per Francoforte e Monaco sono andati esauriti in poche ore. Le aziende con riunioni cruciali hanno optato per videoconferenze o il noleggio di auto per mantenere gli impegni degli executive. Al centro della controversia ci sono le retribuzioni e un piano sociale per circa 800 membri dell’equipaggio CityLine a rischio licenziamento con la chiusura della compagnia regionale, che sarà sostituita dalla nuova unità “Lufthansa City Airlines” nel 2027. UFO accusa la dirigenza di non aver presentato una controproposta “seria” su equilibrio vita-lavoro e sicurezza occupazionale futura; Lufthansa replica che i miglioramenti devono essere negoziati “al tavolo, non sulla pista”. Per i mobility manager le conseguenze pratiche sono doppie. Primo, il Regolamento UE EC 261 si applica perché gli scioperi dell’equipaggio non sono considerati “circostanze straordinarie”, quindi i datori di lavoro possono assistere il personale nel richiedere fino a 600 euro di compensazione per ritardi superiori a tre ore. Secondo, il disagio evidenzia l’importanza di prevedere soluzioni alternative su rotaia e pullman negli itinerari nazionali tedeschi durante le trattative sindacali. Guardando al futuro, UFO ha minacciato di estendere l’azione a 48 ore se le trattative non riprenderanno la prossima settimana, in concomitanza con importanti fiere a Hannover e Stoccarda, aumentando la posta in gioco per le industrie tedesche orientate all’export. I team di viaggio sono quindi invitati a mantenere i PNR in stato “sempre riprenotabile”, approvare tariffe flessibili e informare i viaggiatori sui loro diritti secondo il Regolamento EC 261 con largo anticipo rispetto alla partenza.