
Il tanto atteso Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea è diventato pienamente operativo venerdì 10 aprile, sostituendo i timbri manuali sui passaporti con la registrazione biometrica per ogni cittadino non appartenente all’UE che entra o esce dall’area Schengen. La Commissione Europea ha confermato che tutti i punti di controllo alle frontiere esterne – inclusi gli aeroporti tedeschi di Francoforte, Monaco, Berlino BER e altri sette – sono ora collegati al database centrale eu-LISA.
Secondo le nuove regole, i viaggiatori in arrivo per la prima volta da paesi esenti da visto devono dedicare circa 60-90 secondi a un chiosco self-service per la rilevazione delle impronte digitali e dell’immagine facciale. I viaggi successivi richiedono solo una rapida verifica dell’identità, con un risparmio teorico di 20-30 secondi per passeggero una volta che il sistema sarà consolidato. La Polizia Federale (Bundespolizei) ha installato 420 chioschi e 160 varchi elettronici aggiornati negli aeroporti tedeschi per gestire il carico di lavoro aggiuntivo.
Le autorità e i team di mobilità aziendale si sono preparati da mesi: Lufthansa ha inserito briefing sull’EES nelle email di check-in automatico, mentre Siemens Mobility ha lanciato un micro-corso interno per i dipendenti che attraversano la frontiera esterna dell’UE più di due volte al mese. L’Associazione degli Aeroporti Tedeschi (ADV) prevede problemi iniziali, soprattutto durante il picco estivo, quando solo a Francoforte potrebbero transitare fino a 50.000 viaggiatori non UE al giorno.
La protezione dei dati resta un tema caldo. La Conferenza tedesca per la protezione dei dati (DSK) afferma che i dati biometrici saranno conservati per tre anni dopo l’uscita; le aziende che raccolgono copie dei passaporti per le prenotazioni di viaggio devono garantire di non trattenere tali dati più a lungo del necessario secondo il GDPR. Le compagnie che non verificheranno un record EES prima dell’imbarco rischiano multe fino a 5.000 euro per passeggero.
Con ETIAS (l’autorizzazione elettronica di viaggio separata) prevista per la fine del 2026, i responsabili dei viaggi sono invitati ad aggiornare le comunicazioni pre-partenza, a far prevedere ai viaggiatori almeno 15 minuti in più nelle tempistiche ai confini esterni e a monitorare le indicazioni specifiche degli aeroporti mentre il sistema si stabilizza.
Secondo le nuove regole, i viaggiatori in arrivo per la prima volta da paesi esenti da visto devono dedicare circa 60-90 secondi a un chiosco self-service per la rilevazione delle impronte digitali e dell’immagine facciale. I viaggi successivi richiedono solo una rapida verifica dell’identità, con un risparmio teorico di 20-30 secondi per passeggero una volta che il sistema sarà consolidato. La Polizia Federale (Bundespolizei) ha installato 420 chioschi e 160 varchi elettronici aggiornati negli aeroporti tedeschi per gestire il carico di lavoro aggiuntivo.
Le autorità e i team di mobilità aziendale si sono preparati da mesi: Lufthansa ha inserito briefing sull’EES nelle email di check-in automatico, mentre Siemens Mobility ha lanciato un micro-corso interno per i dipendenti che attraversano la frontiera esterna dell’UE più di due volte al mese. L’Associazione degli Aeroporti Tedeschi (ADV) prevede problemi iniziali, soprattutto durante il picco estivo, quando solo a Francoforte potrebbero transitare fino a 50.000 viaggiatori non UE al giorno.
La protezione dei dati resta un tema caldo. La Conferenza tedesca per la protezione dei dati (DSK) afferma che i dati biometrici saranno conservati per tre anni dopo l’uscita; le aziende che raccolgono copie dei passaporti per le prenotazioni di viaggio devono garantire di non trattenere tali dati più a lungo del necessario secondo il GDPR. Le compagnie che non verificheranno un record EES prima dell’imbarco rischiano multe fino a 5.000 euro per passeggero.
Con ETIAS (l’autorizzazione elettronica di viaggio separata) prevista per la fine del 2026, i responsabili dei viaggi sono invitati ad aggiornare le comunicazioni pre-partenza, a far prevedere ai viaggiatori almeno 15 minuti in più nelle tempistiche ai confini esterni e a monitorare le indicazioni specifiche degli aeroporti mentre il sistema si stabilizza.
Fonte: European Commission
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