
Meno di 24 ore dopo l’entrata in vigore obbligatoria del Sistema di Entrata/Uscita (EES), nuovi dati evidenziano sia il valore in termini di sicurezza sia le possibili criticità operative. Secondo Pax Global Media, funzionari dell’UE riferiscono che, dall’inizio dei test a fasi dello scorso ottobre, il sistema ha registrato 52 milioni di passaggi, segnalato quasi 700 viaggiatori come minacce alla sicurezza e negato l’ingresso a oltre 27.000 persone, diverse centinaia delle quali ai confini aerei e terrestri tedeschi. A Francoforte, la portavoce della Bundespolizei Nina Kiefer ha dichiarato che 18 passeggeri sono stati respinti nel primo giorno completo di utilizzo dell’EES, principalmente per soggiorni precedenti oltre il limite, non rilevati dal vecchio sistema basato sui timbri cartacei. All’aeroporto di Monaco si sono registrate code più lunghe del normale a mezzogiorno del 10 aprile, quando diversi chioschi hanno necessitato di un riavvio, costringendo al ricorso manuale. I tempi di elaborazione si sono stabilizzati in serata, ma l’operatore aeroportuale FMG avverte che se anche solo il 10% dei chioschi dovesse essere fuori servizio durante il picco estivo, i tempi di attesa potrebbero superare i 90 minuti. Per le aziende multinazionali che trasferiscono personale in Germania, il vantaggio è una migliore visibilità dei giorni trascorsi nell’area Schengen. La divisione immigrazione di Deloitte consiglia ai clienti di scaricare i dati grezzi dell’EES non appena il portale UE sarà attivo nel corso del trimestre, per confrontarli con gli strumenti interni di monitoraggio dei viaggi ed evitare violazioni involontarie del limite 90/180 giorni. Anche i fornitori di servizi di viaggio si stanno adeguando: Lufthansa ed Eurowings ora istruiscono gli agenti a terra a ricordare ai passeggeri premium non UE di preregistrarsi tramite l’app mobile ‘Travel to Europe’ per velocizzare il passaggio ai chioschi. Nel frattempo, l’aeroporto di Berlino BER sta sperimentando una corsia prioritaria per i passeggeri in business class e i membri dei programmi di viaggiatori fidati, anche se le autorità sottolineano che ogni corsia veloce deve comunque raccogliere l’intero set di dati biometrici. Nel breve termine, le aziende sono invitate a consigliare ai viaggiatori di prevedere tempi di margine extra e di registrare eventuali ritardi legati all’EES, che potrebbero supportare future richieste di risarcimento in caso di coincidenze perse. Il Ministero dell’Interno annuncia il lancio entro giugno di un cruscotto pubblico con le medie giornaliere dei tempi di attesa nei principali aeroporti tedeschi.
Fonte: Pax Global Media
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